Cinque motivi per cui The Imitation Game è stata un’occasione persa

Otto candidature agli Oscar. Con questo bottino il film su Alan Turing si impone aspettando la notte dei premi Oscar 2015 del prossimo febbraio. Ma il film rende davvero giustizia alla figura enigmatica e geniale di Alan Turing?

Ecco almeno cinque punti per capire perchè il film su Turing è stata una grandissima occasione persa davanti ad un materiale interessante e stimolante.

1 – L’amore
Come noto, Alan Turing era gay e questo aspetto viene chiaramente affrontato nel film, ma viene dato troppo spazio al rapporto che Alan aveva con una sua collega durante gli avvenimenti di Bletchley Park, Joan Clarke. Il rapporto, come il loro fidanzamento, ebbe veramente vita breve, ma pur di mostrare un lato sentimentale di Alan, escludendo i flashback e un sentimento che non sia diretto alla ‘macchina’, la storia d’amore tra i due è quanto di più forzato si sia visto al cinema negli ultimi anni. Calcolando anche che questo porta in alto la figura di Keira Knightley, imponendola come coprotagonista del film, ma decisamente inutile al fine del racconto stesso, sia per l’uomo, che per gli avvenimenti.

2 – Christopher
Non potendo inserire un amore etero, si affronta la doppia visione dell’amore di Alan, quello per la crittografia e le macchine e come prendere due piccioni con una fava, se non chiamando la macchina come il giovane amore perduto da Alan, Christopher?
Ufficialmente la macchina ha avuto sì diversi nomi, uno tra i tanti più conosciuti The Bombe, ma è una piccolezza che si può giustificare se il film viene inteso come una celebrazione di Turing stesso.

3 – La mela e il cianuro
Nel film vengono inseriti due elementi, tramite due scene distinte, che come tante altre cose nel film, vogliono citare qualcosa della vita di Turing, ma non portano a quel tipo di approfondimento per giustificare la citazione.
Durante l’inizio del film vediamo Alan Turing che raggiunto dalla polizia, è intento a raccogliere del cianuro da terra.
Poco tempo più avanti Alan, su consiglio di Joan, per far amicizia con i suoi colleghi di lavoro, decide di regalargli delle mele per pranzo.
Questi due elementi, tristi per il destino di Turing, nel film non vengono più usati, citati o visti. Bisogna sapere che Turing, a seguito delle persecuzioni del governo inglese per la sua omosessualità, subirà la castrazione chimica e tale procedura lo porterà alla perdita delle sue capacità mentali e la crescita del seno. Turing, non riconoscendosi più in quel corpo, decise di sucidarsi mordendo una mela intrisa di cianuro.
Grande appassionato di Biancaneve, aveva deciso di emularne le gesta per porre fine alla sua vita.

4 – La macchina
Su questo punto ci sono diverse versioni a riguardo ma per una maggiore comprensione seguirà un’analisi senza entrare nel dettaglio.
Nei titoli finali, il film intende la macchina costruita come il primo vero computer.
Tra il vero e il falso, questa affermazione pende più per il falso.

 

Brevemente, la macchina che Turing costruisce può essere sì considerato un computer, un elaboratore elettronico, ma precisamente era una macchina per un uso esclusivamente teorico, quindi non riproducibile. Da questo punto poi sono venute tutte le idee che Turing mise per iscritto nei suoi saggi ad inizi anni ’50.

5 – Digitale
Turing a metà del film sembra avere tutte le idee chiare, sia su quella che sarà la macchina universale di Turing che il gioco dell’imitazione, oggi chiamato Test di Turing. Troviamo queste idee soltanto nei suoi scritti post conflitto mondiale. Diciamo che lasciamo il beneficio del dubbio e magari già durante la guerra Turing aveva già teorizzato le sue idee e non dopo, ma c’è una parola che esce dalla sua bocca improvvisamente e che stona con tutto il resto: digitale.
Per il tempo, parlare di digitale era impossibile. Preso come senso letterale, potrebbe andare bene, ma ne parla a 360° e per le conoscenze dell’epoca, era abbastanza improbabile.

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Infine, The Imitation Game, il gioco dell’imitazione, dov’è?
Come detto sopra, il nome con cui si chiama il gioco dell’imitazione è Test di Turing e dov’è questo test in tutto il film? Avete dato un titolo che rappresenta una teoria ben chiara e ancora oggi usata e non ne avete mai parlato?
Questo potrebbe essere il giusto riassunto di un film riuscito a metà, un film che introduce molti concetti, alcuni anche molto raffinati, ma non li porta a conclusione.
Bisogna considerare però che molto probabilmente l’intenzione del film è quella di elogiare e  celebrare la figura di Turing, padre dell’informatica e quindi, il più grande informatico mai esistito.
A seguito della sua omosessualità è stato processato e successivamente, con i continui atti omofobici da parte del governo, Alan decise di suicidarsi. Il governo inglese soltanto nel 2009 rilasciò delle scuse ufficiali e a seguire nel 2013 la regina Elisabetta elargì la grazia postuma ad Alan Turing. Inserito in questo contesto, il film assume una forma più consistente, come pellicola per celebrare una persona, un genio, che è stato vittima di un sistema omofobo e di un governo che con la sua durezza, l’ha portato al suicidio, privando al mondo un genio, che troppo presto ci ha lasciati.

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

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