TFF33 – Gold Coast, il cuore nero delle tenebre

Tra i vari ed atroci abomini di cui l’uomo è stato artefice negli ultimi duecento anni non si può non ricordare la tratta delle popolazioni africane verso tutto il mondo. Pratica ancora tristemente diffusa anni dopo la sua abolizione. Il nuovo mondo in cui si addentra Wulff (Jakob Oftebro), protagonista del folgorante Gold Coast diretto da Daniel Dencik, è l’odierno Ghana, vero e proprio forziere di ricchezze minerarie e botaniche, ma anche terrificante scenario della vendita di esseri umani come schiavi.
In un continuo fluttuare tra una terra brutalmente bellissima e ancora (quasi) incontaminata dall’uomo bianco, Wulff indaga il senso dell’esistere e della morte, in un continuo ciclo di vita in cui il tempo si accartoccia su se stesso, mostrando quanto l’essere umano sia fragile e sappia poco sopravvivere su questo pianeta.
Spaziando tra echi di Herzog (Cobra Verde, Fitzcarraldo) e Malick (The New World, The Tree of Life) fino ad arrivare alla potenza distruttrice di Friedkin (Sorcerer – Il salario della paura), Daniel Dencik magistralmente affronta la Natura, meravigliosa e spaventosa, piena di quelle contraddizioni che sono proprie dell’esistenza degli esseri viventi.
Quello in cui siamo sempre vissuti è un mondo in cui il Male è apparso nello stesso istante in cui abbiamo scoperto il fuoco. Wulff è spinto e guidato da una genialità e da una costante ricerca di sapere che, come spesso è accaduto ai grandi della Storia dell’Uomo, viene ostacolata fino ai suoi esiti più tragici dalla ferocia di uomini (bianchi) culturalmente e moralmente a lui inferiori.
La paura del buio è la paura di ciò che non si conosce ancora, Wulff, figura prometeica, varca quella soglia delle tenebre per portare la luce in una terra (l’Africa, ma -di conseguenza- anche il cosiddetto Vecchio Mondo, da cui lui arriva) avvolta nelle tenebre perché ancora inesplorata o semplicemente non conosciuta fino a fondo.

Simone Tarditi

Simone Tarditi

"Into this house we're born.
Into this world we're thrown".
-Jim Morrison
Simone Tarditi

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