Love, sesso, ossessioni e l’essenza della vita

LOVE, French poster art, 2015. ©Alchemy/Courtesy Everett Collection

Love è il nuovo controverso film in 3D di Gaspar Noé, presentato al Festival di Cannes del 2015. Da sempre ogni nuovo film del regista argentino naturalizzato francese è al centro di numerose critiche, scandali e controversie varie per i temi trattati nelle sue produzioni: la solitudine, il nichilismo, il sesso, l’amore, la violenza, la morte.

Il film è incentrato sulla vita di Murphy, uno studente americano trasferitosi in Francia per studiare in una scuola di cinema, e della sua fidanzata Electra (che ha frequentato per due anni prima di tradirla con la loro vicina di casa Omi, rimasta incinta dello stesso Murphy). La gravidanza inaspettata di Omi pone fine al fidanzamento di Electra e dello studente. Un giorno Murphy riceve una telefonata da Nora, la madre di Electra, che gli chiede se ha delle informazioni su sua figlia, dato che lei non ne riceve da diverso tempo e temendo il peggio per le tendenze suicide della ragazza. La telefonata risveglia in Murphy l’amore per Electra, preso dall’angoscia e dalla nostalgia lo studente assume dell’oppio regalatole da Electra in un momento di passata felicità dove le chiedeva di assumerlo soltanto in un momento di assoluta tristezza, in cui lei non ci fosse più stata.
Così tra flashback e sequenze “Noeniane” ripercorriamo lo sregolato amore dei due giovani tra droghe, sesso, gelosie e locali per scambisti.

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Noé, che questa volta abbandona le atmosfere e le riprese claustrofobiche di Irreversible e i vertiginosi piani sequenza di Enter the Void, concentrandosi sul sesso e sulla sessualità dei giovani amori (i primi rapporti sessuali, le fantasie, gli esperimenti, passare dal sesso a fare l’amore) gira il suo film senza tabù, come il più recente Nymphomaniac di Lars Von Trier.
In Love si passa dalle eiaculazioni in 3D, ai cunnilingus, ai ménage à trois, alle orge in night club fino alla penetrazioni con vista dall’interno di una vagina (quest’ultima già vista nella stessa medesima ripresa in Enter The Void), cercando in tutti i modi di scandalizzare e di raccontare l’ossessione del sesso e della sessualità.
Tutto il film è fortemente influenzato dal cinema e l’arte di Kenneth Anger, nella stanza di Murphy è possibile vedere alcune sue opere tra cui un artbook e il famoso libro Hollywood Babilonia, tra l’altro parte della soundtrack è composta da brani non originali presi da svariati film di Anger e artisti vari, tra cui Bobby Beausoleil ex membro della Manson Family con cui Anger collaborò per Lucifer Rising, Profondo Rosso (Giorgio Gaslini), John Carpenter e i Pink Floyd.

Nel film ci sono tantissimi collegamenti tra Murphy e il regista stesso: il fatto che la camera sia tappezzata dai poster dei suoi film preferiti (Taxi Driver di Scorsese, Salò di Pasolini) o dei discorsi su 2001 – Odissea nello spazio tra Murphy ed Electra (motivo che ha spinto sia il regista sia il protagonista a intraprendere gli studi per diventare regista) passando per il più importante forse di tutto il film, quello nella videoteca di porno in cui il nostro protagonista in disaccordo con Electra afferma che il porno è forse la più grande arte cinematografica perché senza censure, senza limitazioni, senza bigottismo e perbenismo, i registi filmano senza paura di censure, i tre elementi essenziali della vita: lo sperma, il sangue e le lacrime; tre elementi che metaforicamente stanno alla base della vita: la nascita, la riproduzione e la morte.

 

Alessio Italiano

Alessio Italiano

"This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend, the end"
- The Doors
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