5 film sul giornalismo che dovresti vedere dopo Il caso Spotlight

Il film di Tom McCarthy è al cinema e se ne uscirete soddisfatti dalla visione, come successo a noi e con voglia di vedere altri film del genere, ecco che vi consigliato altri 5 film significativi nel loro genere.

Film sul giornalismo non sono rari ma hanno una natura diversa, alcuni lo toccano solo marginalmente per poi concentrarsi più su aspetti umani, mentre altri raccontano ogni singolo processo del settore. Non è un caso che quando ci troviamo davanti un film sul giornalismo, molte volte si tende a narrare degli eventi realmente accaduti.

Se avete ancora voglia di perdervi tra computer, macchine da scrivere, penne, blocchi per appunti, inchieste insabbiate, complotti e determinazione, questi sono film che fanno per voi.

 

Tutti gli uomini del Presidente – 1976
Forse il film sul giornalismo più conosciuto e, per il tema trattato e le sue ripercussioni, il più importante.
Alan j. Pakula dirige mostri sacri come Robert Redford e Dustin Hoffman nel raccontare uno dei reportage più importanti nella storia degli Stati Uniti che portarono alle dimissioni del presidente Richard Nixon.
Quattro Oscar e a noi rimane ancora in testa il fascio di luce che illumina leggermente gli occhi di Gola Profonda. Un film completo.

 

Zodiac – 2007
Per molti considerato il miglior film di David Fincher (lo scrivente sottoscrive l’affermazione), la vera storia di un investigatore (Mark Ruffalo), un vignettista (Jake Gyllenhaal) e un giornalista (Robert Downey Jr.) che indagano sull’assassino dello Zodiaco, denominato Zodiac, che ha terrorizzato la contea di Vallejo, in California, uccidendo per circa 30 anni diverse vittime. Attualmente la sua identità è ancora ignota.
Zodiac non è un vero e proprio film sul giornalismo, quanto un thriller, ma due dei tre protagonisti provengono proprio dalla redazione del San Francisco Chronicle, giornale che lo stesso assassino usava per mandare lettere per annunciare e rivendicare alcuni omicidi. Le decisioni di pubblicare o no le lettere da parte di editore e direttore, influenzerà il corso delle indagini.

 

Insider – Dietro la verità (The Insider) – 1999
Michael Mann firma una dei film più belli di fine millennio: storia vera, un dirigente presso un’azienda di tabacco (Russell Crowe) viene licenziato e decide di testimoniare contro i suoi datori di lavoro riguardo alle loro menzogne riguardo la composizione chimica delle sigarette. L’autore di un programma di approfondimento giornalistico della CBS (Al Pacino) coglie la potenzialità distruttiva della notizia e decide di strappargli un’intervista, ma i problemi arriveranno quando l’intera CBS rischia di essere smantellata e chiusa se quell’intervista andrà mai in onda.
Abbandonando il thriller, Mann concentra i 150 minuti del film tutti sui personaggi, l’etica e il lavoro del giornalista, l’umiltà e l’onore di un padre di famiglia, la necessità di far sapere la verità al mondo e la censura che continua a mettere continui ostacoli. Il film si basa tutto sulle espressioni e gli occhi di Russell Crowe e Al Pacino.

 

La Regola del Gioco (Kill the Messenger) – 2015
Film passato in sordina. Non uno dei migliori, ma sicuramente interessanti per tutte le vicende che lo hanno accompagnato. Gary Webb, giornalista, scopre un giro di affari e attività illegali dei servizi segreti americani. Le minacce saranno altissime, la famiglia del giornalista sarà messa in pericolo ma la sua corsa non si fermerà davanti a nulla. Come ogni storia di verità, tutto verrà infangato e la reputazione dello stesso Webb, messa in discussione.
Come accennato sopra, La Regola del Gioco non è un film riuscitissimo, ma oltre un Jeremy Renner che si muove benissimo sullo schermo, il film porta alla luce una costante sfiducia che il popolo americano ha ormai verso il suo paese e, nonostante tutto, avere ancora la voglia di arrivare alla verità, anche se nessuno ne potrà venire a conoscenza se non dopo anni. Il destino a cui andrà incontro è ancora oggi, pieno di misteri.

 

L’inventore di Favole (Shattered Glass) – 2003
Di nuovo un film non eccellente, ma comunque interessante. Sempre storia vera, sempre giornalisti, ma questa volta vediamo la storia di Stephen Glass, un giovane giornalista che nel giro di pochi anni si vedrà lanciatissimo nel mondo dell’informazione con degli articoli taglienti, puliti, perfetti, che vedranno fatti e incontri importantissimi, impressi nelle sue parole. Tutto bello finché arrivato un articolo che prova il falso, in riferimento a un evento in particolare, scritto dal giornalista. Glass è veramente un giornalista promettente o semplicemente un truffatore che si inventava articoli di sana pianta?
Periodo in cui l’attore Hayden Christensen ha avuto modo di affacciarsi al mondo del cinema per via della sua interpretazione nella trilogia prequel di Star Wars, il film si concentra sulla determinazione per cui cosa non farebbe un giornalista per ottenere un posto prestigioso o essere ricordato per una grande storia.
Chiaro esempio di come, quello che l’America può darti, può anche toglierti in pochissimo tempo.

 

Questi sono solo cinque titoli che affrontano il genere citato, ma se ne volete altri, vi lasciamo in coda altri titoli, magari anche più belli di quelli citati, ma volevamo farvi conoscere qualcosa che magari vi era sfuggito.
Quindi se avete tempo recuperate anche: Frost/Nixon – il duello, Good Night, Good Luck, Leoni per Agnelli, State of Play, Erin Brockovich – Forte come la verità.

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

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