Suicide Squad, tutti contro la DC

Siamo alle solite. Di nuovo. La storia non ci ha insegnato nulla evidentemente. Critiche continue su tutto in particolare su un film che NESSUNO ha ancora mai visto, ma noi di Vero Cinema siamo i più belli della festa privata indetta da Mr. J seduto lì, nel privè e quindi siamo qui a parlare.
L’articolo sarà diviso in due grandi parti: il film – senza spoiler – e la questione delle critiche. Così avrete un quadro completo, un antipasto per poi lasciare la portata maggiore e succulenta di spoiler e analisi ad Alessio che uscirà solamente dopo il 13 agosto, nuova data di uscita del film.
Il cast, la regia, tutto preannunciava un grande hype dietro a questo progetto. L’idea generale di un film badass ecco venire smontata dai primissimi minuti. Via il dente, via il dolore: Suicide Squad è un ottimo film di azione e intrattenimento e come tale, non per genere ma per realtà cinematografica, ha pregi e difetti. Quest’ultimi si riscontrano immediatamente. Trenta, quaranta minuti bastano per vedere un videoclip che sembra uscito dalla MTV degli anni ’90 nel pieno lutto per Kurt Cobain. Un tornato di colori, situazioni, scritte su schermo che servono solo a introdurre una dozzina di nuovi personaggi (contando anche il Joker, il già visto Batman di Affleck e tanti altri che per ora non possiamo annunciare) narrati con una velocità impressionante. Pop, troppo pop dopo poco tempo, tanto da perdere il film e assistere ad un grandissimo red carpet di persone che ci vengono presentate e la domanda sarà sempre quella “sì, ma ora che succede?”.


Il grande problema di Suicide Squad è che non ha nulla con cui far accadere qualcosa, fino a quando un evento non programmato diventerà una minaccia per il globo terrestre e quindi via, Task Force X, ovvero la Suicide Squad assemblata al volo, poche istruzioni, il giusto equipaggiamento e via, subito spediti sul campo di battaglia. Avevo già le mani nei capelli. Al netto delle critiche a Batman V Superman, film che mi era piaciuto fin da subito, Suicide Squad era un film senza bussola. Anche la regia ferrea e muscolare di Ayer, lo stesso di quel Fury che tanto abbiamo amato, veniva a mancare, riducendo quindi il film a ‘qualcosa’ di troppo anonimo.
Poi la svolta: tutta la seconda parte del film è un tripudio di energia, azione, personaggi decostruiti e rimontati meglio di prima, humor e avventura. Ecco la vera Suicide Squad, ecco il film della Warner che si dimostra, come per BvS, capace di osare, differenziarsi dalla massa e creare unico ogni suo film – per quanto riguarda l’Universo Cinematografico della DC – e vincere a mani basse. Come sappiamo anche Suicide Squad ha avuto un’operazione di reshoot di alcune scene e possiamo già immaginare che quel montaggio pasticciato dei primi minuti del film sia figlio di tale reshoot.
Tutti questi personaggi portati da Will Smith, Margot Robbie e Viola Davis rappresentano il cuore della narrazione, buoni che non sono buoni, cattivi che non sono cattivi e la stessa destabilizzazione dei questi termini, cosa è buono e cosa è cattivo. In termini di economia per questo universo cinematografico, continua la strada sulla paura di questi metaumani, ormai mostrati al mondo, Superman il primo e la loro gestione.
Ayer gioca con i generi. Da ex militare la squadra che verrà capitanata da Joel Kinnaman (Rick Flag) si muoverà con perizia e attenzione, con la precisione – come il cecchino assoluto Deadshot – nei movimenti che si scontra con l’imprevedibilità delle azioni del Joker di Jared Leto, che quando lo vediamo in tutte le sue apparizioni sembra uscire fuori da un gangster movie, in special modo nelle sue apparizioni nei club, nel privè citato prima, pettinato, ben vestito, con collane e anelli ma con il potere di chi viene rispettato, temuto e considerato quasi immortale.

Quindi passiamo al secondo step: le critiche.
Posso capire una fetta di critica statunitense che, vedendo il film, possa dire “non ci è piaciuto”. Meno si applica il ragionamento a un italiano che cercando su YouTube l’ultimo singolo di Fedez sia capitato per caso nel trailer del film in oggetto, scrivendo coloriti insulti ad un film che non ha visto.
Cosa avete detto? Ghostbusters?.
Ma siamo i primi ad ammettere che il film ha difetti ma, ehi, quale film non ha difetti? E’ evidente come la gestione Snyder, che ora la DC/Warner ha bellamente allontanato per mettere al centro di tutto Geoff Johns, abbia toccato questo film e le scene di reshoot siano servite, in qualche modo a ridare un certo tipo di equilibrio – tono più leggero – a tutto il progetto. Un difetto che non macchia un film che si redime a gran voce in tutta la seconda parte, facendo esplodere un bomba che tutti ci saremmo aspettati mostrassero già durante le prime fasi.
Le critiche alla trama quindi sono condivisibili ma il film ha un doppio cuore, ovvero i membri della squadra, che scopriamo minuto dopo minuto fino ad entrare in completa empatia con alcuni di loro, Deadshot su tutti, con la miglior sfumatura anche nel confermarci che questo è stato solo un momento particolare della loro carriera: sono e resteranno sempre cattivi.
Complotto Marvel contro la DC? Sì e no. Ridiamo sopra le dichiarazioni dei “giornalisti pagati dalla Marvel per criticare la DC”. Mh. Diciamo che la realtà è differente. Nessuno ha mai fatto caso di come la stampa sia sempre clemente con la Disney, che ha sotto il suo marchio Marvel, Star Wars e tanta altra roba? Paradossalmente è il contrario, è la stampa che è sempre benevola con la Disney. Come dargli torto però, se la stessa Disney nel campo della cinematografia mondiale è quella che sborsa milioni di milioni e quindi fa portare a casa la pagnotta a tutti questi giornalisti.
Il web è un altro paio di scarpe. Internet ti regala lo spazio per dire delle cose ma non la competenza, così da riempire blog, articoli da quattro soldi e forum di opinioni scritte da analfabeti filmici che nel loro profilo Facebook hanno come immagine di copertina Capitan America e foto profilo di Robert Downey Jr.
Non è cattiveria, ma realtà. Quante di queste critiche negative su Suicide Squad vanno oltre il “è un brutto film” oppure il “de gustibus”?

Suicide Squad è un ottimo film di azione, intrattenimento e avventura. Come tale è un film che vuole divertire e non vincere l’Oscar come miglior film. Perché prendete così seriamente questi prodotti? Perché c’è questa psicosi da cinefumetto? Perché non vedete Malick o Mann?

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

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