Blue Valentine, quel che resta dell’amore quando l’Ukulele smette di suonare

Dean(Ryan Gosling) e Cindy  (Michelle Williams) vivono in una casa in periferia con la figlioletta. Cindy è una donna che la vita e le responsabilità hanno reso pragmatica e stanca, Dean malgrado la sua innegabile bontà, coltiva all’interno del suo nucleo familiare una indefessa immaturità che finisce col causare degli squilibri nel matrimonio.

Cosa è capitato a questa coppia, ancora così giovane e unita da un profondo legame, per renderla così distante permettendo all’amarezza di prendere il sopravvento?

Con il preciso scopo di raccontare quello che resta dopo il naufragio di un grande amore Derek Cianfrance, regista di Blue Valentine (2010), sceglie di destrutturare il suo racconto scivolando, con grazia ma anche con dolore, da ciò che Dean e Cindy sono ora a ciò che erano solo pochi anni prima e colorando i salti temporali con il perfetto intervento della colonna sonora firmata da Alexander Desplat.

Dal momento della sua uscita nel 2010 e nel consolidarsi del suo successo, frutto senza dubbio in gran parte delle performance dei due protagonisti tra le più intense e toccanti della cinematografia contemporanea, si è creato talvolta l’equivoco che Blue Valentine sia un film su un amore romantico fresco e giovane. Equivoco alimentato, nell’epoca in cui attraverso i social è possibile la condivisione dei singoli frammenti di un’intera opera, da una certa scena nella quale Ryan Gosling suona una a Michelle Williams una canzoncina con il suo ukulele sulla quale lei improvvisa dei passi di tip tap, divenuta, suo malgrado, il simbolo, o per meglio dire “il biglietto da visita” dell’intera opera.

Per chi non avesse ancora mai visto il film non vi sarebbe equivoco più grosso nel quale cadere poiché Blu Valentine non è certo un sogno romantico, ma piuttosto il brusco risveglio da esso, quando la realtà ti investe per farti ritrovare solo in un rapporto a fare i conti con ciò che eri, quello che sei diventato e che saresti potuto essere.

Il vero volto di Blue Valentine è anche quello dei suoi due protagonisti, gli straordinariamente fragili e bellissimi Ryan Gosling e Michelle Williams, capaci di raccontare intimamente i loro personaggi nell’ingenuità e nella maturità, nell’innamoramento e nella solitudine, nella gioia e nell’apatia. Se Cindy è una ragazza dal passato difficile e dalla scarsa autostima che compie la coraggiosa scelta di diventare madre del figlio dell’uomo sbagliato, lottando e impegnandosi ogni giorno, Dean è un giovane che conosce l’amore e il rispetto ma che fatica a maturare come uomo nella sua relazione con la moglie.

Se la scena dell’ukulele, un piano sequenza lungo e ben articolato nel quale è possibile apprezzare la chimica che i due attori riescono a creare nel loro incontro, reca il potere di fuorviare uno spettatore ancora ignaro della vera essenza del film, ce ne è un’altra che ne svela più efficacemente le intenzioni.

All’inizio del segmento di film che ripercorre il passato incontriamo la giovane Cindy legata a Bobby un compagno di studi prepotente e superficiale. La relazione fra i due è ben chiarita da un momento del film piuttosto brutale nel quale durante un rapporto sessuale la ragazza, benché consenziente, è trattata dal suo partner come un oggetto quasi inanimato e passivo senza la benché minima traccia di considerazione o di rispetto.
È in questo che l’incontro con Dean si rivela così diverso e speciale; non è un ragazzo solo capace di suonare una canzoncina per corteggiare la sua bella, ma un individuo profondamente in contatto con i sentimenti, sia i propri che quelli del suo prossimo.
La sua natura sensibile e generosa, così diversa da quella degli altri uomini che Cindy ha conosciuto a cominciare da suo padre, è mostrata con grande precisione e semplicità in una scena nella quale i due sono in una camera e stanno per fare l’amore per la prima volta. Lei è sdraiata sul letto e lui, dopo averla baciata, le sfila con delicatezza la biancheria senza mai interrompere il contatto visivo per poi praticarle del sesso orale con premura e dolcezza permettendo alla giovane di raggiungere finalmente il proprio piacere e di prorompere quindi in una risata gioiosa e liberatoria.

Negli anni che sono seguiti all’uscita di Blue Valentine Derek Cianfrance, che tra pochi giorni presenterà in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia The Light Between Oceans, è tornato nel 2012 a dirigere Ryan Gosling nell’eccellente Come un tuono nel quale l’attore canadese brilla, ancora una volta, nel ritratto di un uomo semplice e fondamentalmente buono che soccombe alle sue stesse fragilità.

C’è senza dubbio una grande attesa verso questa nuova pellicola nella quale il regista sembra voler continuare a indagare temi quali la genitorialità e le pieghe più profonde del rapporto tra uomo e donna, ambientando la sua storia nel passato prossimo (la fine della prima guerra mondiale) e avvalendosi dell’interpretazione della coppia, innamoratasi durante le riprese del film come del resto accadde anche a Gosling ed Eva Mendes sul set di Come un tuono, Michael Fassbender e Alicia Vikander

Caterina Liverani

Caterina Liverani

"Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Io scrivo il tuo nome."
- Paul Eluard, Libertà
Caterina Liverani

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