RomaFF11: Cicogne in Missione e il miracolo della vita

Su come nascono i bambini ce ne hanno raccontate di cotte e di crude quando eravamo piccoli, dalla frutta alla verdura fino agli animali. Di leggende ne abbiamo sentite delle più disparate per narrare il miracolo della vita per chi ha una percezione del mondo ancora primitiva e da qui derivano le narrazioni per cui i bambini nascono sotto i cavoli, o dal fiore nutrito dall’ape e la più celebre è il fagottino portato dalle cicogne. Una minacciosa richiesta pronunciata dalla bocca innocente di bambino dà l’input a questa avventura: “Mamma, papà. Voglio un fratellino!” e tutto ebbe inizio.

Cosa dire di Storks – Cicogne in Missione il nuovo film della Warner Bros. Pictures/Warner Animation Group che ha incubato per ben quattro anni prima di vedere la luce nelle nostre sale; in Italia uscirà il prossimo 20 ottobre ma per noi è stato possibile visionarlo già in questa 11ª edizione della Festa del Cinema di Roma accompagnato da una vivace e animata festa per tutti i bambini presenti all’Auditorium seguita dalla presentazione del film da parte dei doppiatori italiani (con Alessia Marcuzzi, Francesco Russo e Vincenzo Salemme). Presente all’evento italiano anche uno dei due registi, Doug Sweetland, entusiasta per l’imminente uscita, mentre era assente Nicolas Stoller.
La Cornest.com, situata sul Monte Cicogna, è un’impresa che fornisce servizi di consegne a domicilio avendo ormai da anni modificato la politica aziendale, rifiutandosi di effettuare consegne di bambini per dedicarsi ad un altro settore. La società è in fase di successione a un nuovo boss e Junior è la più promettente e ambiziosa cicogna tra tutti gli impiegati a meritarsi tale titolo; tuttavia dovrà guadagnarsi tale posizione con un ultimo e scomodo incarico da assolvere: “liberare”/licenziare l’orfana Tulip.

Parallelamente viene introdotta la vita del piccolo Nate Gardner scapestrato bimbetto precoce, con un ingegno  aguzzo e intuitivo che privato dai piccoli momenti familiari a causa del impegnativo lavoro dei genitori, lo porterà ad avanzare la fatidica e definitiva richiesta. Nate, così, con fare autoritario domanda: «Semplifichiamo le cose, dove si prende?», in questo modo lui si fa carico della richiesta ‘un fratellino con doti ninja’.

Ciò metterà in moto, inconsapevolmente, l’ormai desueta macchina dei bambini riattivando, così, nuovamente la produzione. Tuttavia, questo fatto deve restare nascosto e nel massimo rispetto della politica aziendale “Consegna Sempre”.
Il film ingrana la marcia ripercorrendo nei primi minuti la storia delle cicogne, attraverso un excursus storico che parte dall’alba dei tempi quasi a scimmiottare i primi cinque minuti dei Minions (1025) dell’avversaria Universal Pictures.

Cicogne in Missione è emozionante e coinvolgente in grado di trascinare in un vortice appassionante che fai sorridere e divertire ma anche riflettere e commuovere. Come Inside Out e prima ancora la trilogia di Toy Story anche Cicogne in Missione ci ricorda quanto il tempo passi inesorabilmente e che quei bambini ieri, oggi sono giovani adolescenti; sta nelle parole pungenti ma profetiche di Nate che la sa lunga e con fare irriverente rivolge al padre troppo impegnato con le sue telefonate di lavoro per dedicare più di cinque minuti al figlio: «Và và papà! Sciò sciò! Basta un attimo e sarò al college! … Diventerò un adolescente arrogante e non avremo più momenti unici e indimenticabili.»

Esilaranti le reazioni che il pacco/la cosina o la bambina provoca negli sbilenchi animaletti “Sa di fiore! Che cosa ha fatto questo cosina” che con dei teneri occhioni sbrilluccicanti e un magica aurea dorata addolciscono il pelo e il cuore dei più feroci lupi e liberano un profondo spirito materno in Tulip che vuole assicurarle ciò di cui lei è stata privata: una famiglia.
Quanti durante l’infanzia hanno fatto la richiesta ai propri genitori di un fratellino con cui giocare, divertirsi e vivere fantastiche avventure; maschietto o femminuccia ciò non importa, basta abbia doti ninja!

Elisabetta Da Tofori

Elisabetta Da Tofori

Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare.
-Edward Gordon Craig
Elisabetta Da Tofori

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