RomaFF11: Intervista alla regista messicana Claudia Sainte-Luce de La Caja Vacía

Claudia Sainte-Luce è una giovane sceneggiatrice e regista messicana che al suo secondo lungometraggio giunge oltre oceano alla Festa del Cinema di Roma per presentare La Caja Vacía all’interno della sezione in concorso (potete recuperare nell’articolo riguardante il film qui di seguito, RomaFF11: La Caja Vacía e la metafora dell’assenza). Vero Cinema ha avuto la possibilità di scambiare alcune parole a proposito di questo nuovo lavoro.

Come prima domanda, vorrei sapere da dove nasce l’idea alla base del suo secondo film La Caja Vacía e se la storia della nostra protagonista Jazmín?
Cinque anni fa, quando dichiararono la demenza vascolare a mio padre. Fui ossessionata da come sarebbe stato questo processo di declino. Cominciai a investigare su tale infermità e mi piaceva l’idea di due sconosciuti uniti dalla malattia, vista come una possibilità invece di un ostacolo.

Questo è il primo film della sua carriera dove si trova coinvolta sia nella regia che nella recitazione, come si è trovata a lavorare sul set in questa duplice funzione?
Era molto schizofrenico. Uscire ed entrare dal personaggio per poter vedere il personaggio stesso e la situazione. Però senza l’aiuto appassionato della troupe di cui ero circondata non ce l’avrei fatta.

Nella storia, Jazmín è scrittrice come lo è lei. Il film è totalmente inventato o si ispira alla realtà?
Tutta la storia ha il germe della realtà per crearne una propria che è questa meravigliosa finzione

La musica extradiegetica è un elemento totalmente assente per tutta la durata del film. C’è solamente un unico brano musicale, in accompagnamento ai titoli di coda. Da dove deriva questa radicale decisione?
Bisogna fare molta attenzione con la musica, perché molte volte viene utilizzata per trasmettere emozione dove audio visualmente non c’è. Credo che alla fine del film fosse l’unico momento che necessitava questo accompagnamento, soprattutto nei titoli di coda in modo tale da poter uscir poco a poco dal film.

Quali sono piani futuri di distribuzione internazionale e per la promozione all’interno dei circuiti festivalieri del suo film?
Ha debuttato a Toronto (TIFF), poi sarà presentata in Argentina e Roma, commercialmente speriamo possa essere distribuita in Messico a partire dal febbraio 2017 e in Francia in marzo sempre del 2017.

 

Di seguito vi lasciamo anche l’intervista nella sua forma originale.

Como primera pregunta ¿querría saber por dónde nacía la idea a la raíz  de la película “La caja vacía ” y la historia de nuestra protagonista Jazmín?
Hace 5 años cuando le diagnostican demencia vascular a mi padre. Me obsesiono con como será ese proceso de declive. Comienzo a investigar sobre la enfermedad y me gusta la idea de dos desconocidos unidos por una enfermedad viendo a ésta como una posibilidad en vez de un obstáculo.

Esta es la primera experiencia de su carrera donde se encontró tan a dirigir que actualizar ¿cómo se encontró a trabajar en el escenario con una doble función?
Era muy esquizofrénico. Salir y entrar del personaje para poder ver al personaje mismo y a la situación. Pero sin el equipo tan amoroso del que estuve rodeada hubiera sido imposible lograrlo.

En la historia Jazmín es escritora como lo es usted ¿La película es totalmente ficticia o se inspira en la realidad?
Toda historia tiene el germen de la realidad para luego crear su propia realidad que es la maravillosa ficción.

La música extadiegética es un elemento totalmente abstente por la duración de la película. Hay un único brano musical al final, en acompañamiento a los créditos ¿desde donde llega esta radical decisión?
Hay que ser muy cuidadoso con la música, porque muchas veces se usa para poner emoción donde audiovisualmente no la hay. Creo que el final era lo único que necesitaba éste acompañamiento, sobre todo los créditos para poder salir de a poco de la película.

¿Cuales son los planos futuro de distribución internacional y para el circuito festivales para la película?
Estreno en Toronto, estará en Argentina, Roma y se comercialmente esperamos sacarla en febrero del 2017 en México y en Marzo de 2017 en Francia.

Elisabetta Da Tofori

Elisabetta Da Tofori

Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare.
-Edward Gordon Craig
Elisabetta Da Tofori

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