Rogue One, il capitolo oscuro e coraggioso di Star Wars

– Ricordiamo che questo articolo sarà privo di spoiler quindi ci saranno solo delle considerazioni sommarie sul film –

Dove eravamo rimasti?

Esattamente un anno fa su queste pagine ci dividevamo le opinioni, positive e negative su Il Risveglio della Forza. Dal team #delusione tanta era stata l’amarezza di un capitolo così infantile e puerile che improvvisamente la nuova saga ha cominciato a perdere la nostra attenzione. Abbiamo riposto le nostre speranze negli spin-off e siamo stati ripagati: ROGUE ONE – A STAR WARS STORY E’ UN GRANDISSIMO FILM.

Nel periodo estivo sono uscite diverse notizie su un 40% del film da buttare e storie simili. Ci crediamo, o almeno la prima ora del film sembra abbastanza confusionaria. Un montaggio altalenante con delle scene di una durata relativamente breve, tutte che necessitano di introdurre relativi personaggi principali, non riescono a incollarsi bene. Si sente la mancanza di una vera e propria base solida come si vede la mano diversa in cabina di regia. Ci domandiamo cosa succeda, se davvero stiamo assistenza ad un secondo tragico declino di Star Wars, poi il tocco di Gareth Edwards si fa presente e la storia torna sulla retta via, su quella di una scomparsa Forza dall’intera galassia.
Rogue One ci mostra qualcosa che per anni, dal 1977 abbiamo avuto sotto il naso e non abbiamo mai visto: Star Wars è stato ed è un racconto di guerra, di un opprimente Impero e un’Alleanza Ribelle che cerca di rovesciare l’Imperatore dal trono. Rogue One ne prende i concetti razionali e bellici e ci narra un evento, sempre citato e mai raccontato, come i piani rubati della Morte Nera così da scoprirne il relativo punto debole, fulcro della seconda parte di Episodio IV.

Non ci sono Jedi, non c’è la Forza, se non un monaco non vedente che ci crede anche se non la padroneggia, ma sono Blaster e una speranza che nelle azioni di Jyn Erso e Cassian Andor, riprende a bruciare.
Rogue One: A Star Wars Story è una possente capitolo dark all’interno dell’epopea di Star Wars e si ricorderà proprio per la sua violenza e cupezza. Eppure abbiamo sempre negato questa realtà bellica alla base di Star Wars. Rogue One ci porta nelle fila di eroi comuni, non Jedi invincibili o furbi contrabbandieri spaziali ma uomini e donne mosse da ideali, al punto di sacrificarsi in nome della libertà della galassia.

Crediamo a Lucas quando recentemente ha detto di aver trovato Rogue One grandioso, perché questo spin-off può considerarsi quello Star Wars adulto che sempre abbiamo sognato, lasciando Il Risveglio della Forza e relativi sequel come film già visti e rivisti, di un canone semplice come dei buoni che vincono sempre. In Rogue One non ci sono vincitori né vinti. C’è un capitolo mai raccontato, di eroi lasciati in disparte che hanno reso possibile la nascita di quella Nuova Speranza che abbiamo amato fin da piccoli.
Al netto dei dubbi che nutrivamo, le citazioni e la vista di alcuni vecchi personaggi non macchiano assolutamente il prodotto finale, anzi, si loda il coraggio con cui sono state scritte e gestite queste scene. Tutto questo perché Rogue One attinge a quella trilogia originale che ha scaldato il cuore di milioni di spettatori e di chiunque si stia chiedendo, in caso di delusione in vista di questa nuova trilogia, se sia possibile che Star Wars ci smuova ancora emozioni: Sì. Con Rogue One questo è stato possibile, perchè il film ha osato e non succedeva dal 1983 che uno Star Wars osasse così tanto al cinema.

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

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