Berlinale67, Bright Nights: storie di padri e di figli

Michael (Georg Friedrich) è un ingegnere che lavora a Berlino, ma deve andare fino in Norvegia per il funerale di suo padre e decide di fare questo viaggio assieme al suo figlio quattordicenne Luis (Tristan Göbel). Quella di Bright Nights è una storia semplice, quasi unicamente basata sul rapporto tra padri e figli lungo tre generazioni (anche se il padre di Michael / nonno di Luis vive solo nei loro pochi ricordi e negli ingombranti oggetti lasciati dietro di sé con la sua morte).

Il titolo del film, di per sé, rischiara per la sua efficacia: l’ossimorico gioco di parole (lett.: “Notti Luminose”) sfocia nel paradosso, ma Bright Nights si riferisce al periodo lungo tre mesi in cui nel nord della Norvegia non tramonta mai il sole. In questa terra esposta alla luce per un così lungo periodo di tempo ogni anno, i protagonisti percorrono in auto e a piedi strade e sentieri nei boschi, conoscendosi e parlandosi sempre un po’ di più ogni giorno che passa. I momenti tra padre e figlio sono spesso dominati dal silenzio, dal timore di dire qualcosa di troppo e dalla consapevolezza di non stare dicendo abbastanza. C’è il desiderio di conoscere, ma allo stesso tempo è doloroso conoscersi. Il dramma dell’incomunicabilità affligge una generazione e quella successiva.

Come nel suo precedente Gold, western minimale ambientato in Canada alla fine del XIX° secolo, lo sceneggiatore e regista Thomas Arslan immerge i suoi personaggi negli sconfinati paesaggi della natura, dai quali non fuoriescono mai cambiati più di tanto, ma solo superficialmente. Una storia minuscola quella di Bright Nights, come tantissime altre, ma in questa sua assoluta non pretesa di elevarsi al di sopra di nulla c’è un senso universale di afflizioni generazionali e parole soffocate. Presentato in concorso alla 67ma edizione della Berlinale, il film ha ottenuto un premio per la migliore interpretazione maschile di Georg Friedrich, già incontrato sempre a Berlino in Wild Mouse.

Simone Tarditi

Simone Tarditi

"Into this house we're born.
Into this world we're thrown".
-Jim Morrison
Simone Tarditi

You may also like...

Condivisioni