Life, il clamoroso prequel di Venom

Ora che avete cliccato e siete qui su questo articolo, ve lo possiamo dire: osserviamo sempre con stupore le grandi manovre dell’internet, quali roba recente come Blair Witch, presentare il film con un titolo e solo in sala rendersi conto di star vedendo altro. Però ve lo dobbiamo dire: NO, Life NON è un film prequel su Venom, ma abbiano usato questo titolo clickbait per porvi subito una prima riflessione. Ammettete, in quanto hanno cliccato solo per leggere la notizia veritiera o no che vedeva Life (per motivi a noi ancora sconosciuti) come un prequel di Venom? Qual è il labile confine che segna un film come potenzialmente interessante SOLO se si collega ad un cinefumetto, universo condiviso sì o no?
Potreste sbuffare, darci dei cialtroni approfittatori, eppure il monopolio mediatico che il genere del cinecomics sta avendo sul popolo del web – di natura analfabeta filmico – è disarmante, questo perché da domani molti usciranno dal cinema dicendo “Life non è collegato a Venom, quindi Life è un film brutto”.
Che poi, lo stesso film ha parecchi difetti, è lontano miglia dall’essere un bel film o ancor di più originale. La storia si ripete come nel lontano 1979, con quel ‘nello spazio nessuno può sentirti urlare’.
Si è parlato di ennesimo clone di Alien o simili, ma lo stesso Life ruba/cita talmente tanti altri film che Alien diventa quasi l’ultimo titolo a cui molti andrebbero a pensare.
Nonostante tutto, c’è una certa leggerezza e idiozia nel trattare il genere e a differenza del tipo di spettatore questo può rappresentare un pregio o un difetto. I personaggi sono stereotipati e nonostante la verbosità o il didascalismo infinito, non c’è voglia di culminare in una ‘poetica’ prettamente nerd come faceva il Matt Damon di The Martian, anzi, con un occhi più critico, la situazione si presenta al limite del ridicolo in quanto la figura dell’astronauta si distingue per la freddezza nel problem solving o nella quasi assoluta perfezione delle azioni.
I protagonisti di Life commettono errori su errori e la nascita, successiva crescita e pericolosità dell’alieno Calvin (?) è da attribuirsi solo alla loro stupidità nel gestire distrattamente la situazione. Eppure, già come successo con Passengers, c’è questa sensazione hollywoodiana di ritornare prepotentemente ad uno Star System basandosi su storie senza mordente, ma farcendo il cast di nomi altisonanti così da portare al cinema orde di fan inferociti nel vedere e scommettere su chi si salverà tra tutto l’equipaggio.

In questa scelta quindi di creare un film di serie B con un budget da serie A, spicca il finale, che senza spoilerare, rende l’identità del film abbastanza palese per tutti. Non urlate all’originalità perché chiunque con un po’ di cultura di b-movie simil trash, avrà visto lo stesso finale in tante altre pellicole, anche recenti.
Intrattenimento sì, intelligenza poca, finale parecchio divertente/trash.
Per alcuni potrebbe essere poco, altri potrebbero accontentarsi. Alla fine il grande gioco del cinema è proprio questo.

La colonna sonora però è parecchio intrigante, questa traccia in particolare rende perfettamente l’atomosfera claustrofobica dell’opera.

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

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