Rimedi contro la senilità di Fast & Furious 8

In parte opinioni, in parte consigli, senza tirarla per le lunghe, film del genere ci sono sempre piaciuti se presi per la parte giusta, ovvero entertainment estremo e consapevole. L’ultimo capitolo, il settimo, era veramente un gran bel film, orchestrato bene, complice anche la triste dipartita di Paul Walker, il film era una summa di tutti gli elementi riusciti dei precedenti capitoli, infiocchettati con perizia e maestria da parte di James Wan.
Questa ottava incarnazione invece non convince per il più semplice dei motivi: Fast & Furious 8 non è divertente. Anzi la stupidità con cui si narrano le vicende, provoca diverse irritazioni. Chiaramente non si parla di cinema impegnato, non ci aspettiamo rapporti con la realtà fedelissimi – e FF non è proprio una saga che si prende sul serio o che si rifà alle leggi della fisica – ma almeno saper gestire sapientemente le diverse azioni adrenaliniche così da confezionare un buon prodotto action. Non vogliamo film che rivoluzionino la saga o il genere, ma solo un buon film action e di intrattenimento, cosa che Fast & Furious 8 non è.

Ma perché questo? Affrontiamo le opinioni nel modo classico. Pro e Contro, che tanto lo liste piacciono a tutti, fanno molto hipster e forse ne vedrete tante altre prossimamente.

PRO

The Rock/Jason Statham: Sono gli unici che sembrano divertirsi veramente e sicuramente si sono presi qualche libertà nello scriversi i loro personaggi e le loro scene d’azione. Insomma, su questo aspetto possiamo andare sul sicuro dato che entrambi gli attori hanno sempre messo a disposizione le loro doti atletiche al servizio del prodotto cinematografico. Capire la differenza tra attore impegnato e attore che si diverte a far ciò che gli piace, in tal caso prodotti prevalentemente action (frecciatina a chi critica The Rock, che qui invece si ama).

Sempre di più: Ciò che ha contraddistinto la saga negli ultimi anni, aumentare sempre il tiro. Non ci meravigliamo se poi escono news di su fantomatici sequel spaziali della saga. Volendo potrebbe anche funzionare la cosa. Spedd Racer capolavoro sottovalutato.

CONTRO (sì, siamo già ai contro)

La Coca-Cola: diciamo che i prossimi tre punti possono essere racchiusi insieme. In questo capitolo l’eterna Corona viene sostituita dalla Coca-Cola. Vedere il classico finale al gusto barbecue dove invece della bottiglia di vetro, capeggiano diverse lattine rosse, qualche fastidio comporta, in special modo, sembra quasi voler abbassare drasticamente il target a cui è rivolto il film: se di base lo spettatore medio della saga si aggira sui 20 anni circa, qui sembra voler prendere anche una fascia di pubblico molto più bassa e ingenua.

La produzione: qualcosa si è rotto oppure, qualcosa è cambiato. Evidente è come la produzione dietro al film o ha cambiato modo di approcciarsi alla saga, oppure è cambiata drasticamente. La Original Film c’è sempre come la One Race Films (di proprietà di Vin Diesel) ma è evidente il distacco produttivo e narrativo che c’è a confronto con gli altri film.

Vin Diesel: Nota dolente ma necessaria, se Fast & Furious vuole veramente rilanciarsi e cambiare nuovamente il modo di fare cinema blockbuster, Vin Diesel deve andarsene. Questo perché lo stesso Diesel è consapevole che senza questi franchise, non reciterebbe più. Ha tentato con scarsi successi di rilanciare Riddick e l’agente xXx e adesso cerca di monopolizzare l’intero franchise più lucroso così da assicurarsi soldi e incassi per altri anni (confermati i capitolo 9 e 10). Se questo è il primo segno di una malattia incurabile, meglio staccare subito la spina prima di arrivare a creare prodotti vergognosi e per farlo, una soluzione narrativa interessante sarebbe quella di far allontanare Vin Diesel.

La storia: come già detto sopra, Fast & Furious non ha mai avuto una storia, però per quanto sempre più assurde e poco credibili, gli intrecci narrativi dei capitoli precedenti funzionavano bene, non portavano a chiedersi o porsi interrogativi su come si fosse arrivati a determinate scene. Qui purtroppo l’artificiosità della trama si mostra in tutti i suoi difetti, irritando più volte lo spettatore per la stupidità con cui viene gestita e no, questa banalità narrativa prima non c’era.

Nuovi inserimenti e vecchi ritorni: senza cadere nello spoiler, alcuni vecchi protagonisti torneranno e ci sono i nuovi innesti già annunciati e palesi. Il problema di questo è che Fast & Furious vive di vecchi ritorni da anni ormai e quindi lo spettatore è talmente consapevole e conscio di cosa vedrà e ogni segreto o twist narrativo ormai è telefonato.

Fast & Furious, è chiaro, sta invecchiando male e mai ci saremmo aspettati di vedere questo tracollo dopo un ottimo settimo capitolo. Si poteva auspicare un ottavo capitolo buono ma non buonissimo e aver paura per il nono, invece improvvisamente, il tracollo è avvenuto prima di quanto pensassimo.
Consigli non ce ne sono, siamo sicuri ormai che il monopolio di Vin Diesel stia affossando la saga sempre più. Per ora possiamo vedere e pronosticare il classico miliardino al boxoffice mondiale e sperare in qualcosa di più pop e gustoso per il prossimo capitolo. Neanche stessimo parlando del nuovo Nolan.

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

You may also like...

Condivisioni