Venezia74: The Leisure Seeker (Ella & John) in viaggio contromano

Il livornese Paolo Virzí fa ufficialmente il suo ingresso nell’Olimpo del cinema americano, The Leisure Seeker (Ella & John) è un film delicato e toccante che cautamente possiamo definire sequel de La Pazza Gioia, vincitore di numerosi premi tra cui i prestigiosi David di Donatello e Nastri d’Argento.
Paolo Virzí ci trascina all’interno di un’avvincente avventura, cavalcando l’onda della memoria e del ricordo nostalgico di una giovinezza ormai sfiorita; è un viaggio, quello di Ella e John Spencer, affiatata coppia di anziani, interpretati rispettivamente da Helen Mirren e Donald Sutherland. che non curanti delle rispettive condizioni di salute e del volere dei figli, salgono a bordo della loro “bagnarola tutta da buttare”, un camper del ’75 che li condurrà verso sud.

È un road movie che ripercorre la U.S. Route 1 che da Boston giunge fino a Key West lungo la costa orientale che Virzì, nostalgicamente, associa alla strada statale SS1 Via Aurelia, che collega Livorno a Roma, percorso intrapreso di continuato nei propri viaggi lavorativi verso la capitale.
L’oprea non originale è un rielaborazione cinematografica del romanzo del 2009, scritto da Michael Zadoorian e dal titolo In viaggio contromano (The Leisure Seeker) ad opera dei suoi sceneggiatori di fiducia, Francesca Archibugi e Francesco Piccolo (co-sceneggiatori insieme allo statunitense Stephen Amidon, che ha contribuito ad una migliore inserimento del paesaggio e della lingua inglese con una padronanza e consapevolezza maggiore, evitando così di cadere in banali cliché tipici dei registi italiani che scelgono di ambientare il proprio film sul suolo statunitense.
Il film distribuito per l’Italia dalla 01 Distribution, sarà nelle nostre sale cinematografiche a partire dal 25 gennaio 2018.

Virzì vuole mostrare un lato dell’America che non si legge sulle pagine dei giornali, componendo un ritratto più ampio di una nazione che ha subito grandi cambiamenti all’interno del tessuto sociale e nei quali i due anziani non si riconoscono e dalla quale fuggano sia metaforicamente che figurato.
Tuttavia, Paolo ha la grande capacità di comunicare attraverso il uno sguardo essenziale, una sensibilità tipicamente italiana presente nella sua filmografia.
Rispetto a La Pazza Gioia, il regista toscano recupera il tema della malattia che in Leisure Seeker tratta ad un livello superiore, che si relaziona con la senilità e le conseguenti perdite delle funzioni motorie e mentali; John soffre del Morbo di Alzheimer, un declino cognitivo grave che lo porta a perdere la consapevolezza delle esperienze recenti e di ciò che lo circonda; significativo è lo scambio di battute tra i due coniugi che alla domanda di Ella “Che cosa ti piace delle mutande?”, lui risponde: “Il Controllo”. Quel controllo di cui John non è più padrone, poiché la malattia ha ormai preso il sopravvento privandolo della propria totale indipendenza, sottolinea ironicamente questa ricerca autosufficienza ribellandosi o contrastando le attenzioni della moglie; mentre Ella apparentemente in buono stato fisico, ha un cancro che la sta divorando interiormente, tendendo a mascherare i sintomi che le causano malessere.

The Leisure Seeker 2

Di conseguenza, la memoria gioca un ruolo fondamentale in relazione al lento e progressivo deterioramento memoriale; questo graduale oblio viene contrastato attraverso le pagine di diario scritte da Ella ogni sera (in una citazione romantica di The Notebook – Le Pagine della Nostra Vita) o lo scorrere delle diapositive con le foto di una vita proiettate come in un cinematografo che ritmicamente ripropongono allegoricamente lo scorrere del tempo.
È una poetica storia d’amore che ha saputo sopravvivere alle difficoltà e avversità della vita, superando il tradimento e la caducità della malattia, esalato da quell’ultimo romantico atto di passione che con tenerezza viene consumato dalla coppia.
Paolo Virzì realizza con Leisure Seeker (Ella & John) una poesia nostalgica rivolta alla stagione autunnale della vita, attraverso toni scanzonati e spensierati verso quel tempo che fu, attraverso un costante perdersi e ritrovarsi in questa seconda giovinezza.

Questo film “è come la stagione delle piogge in Massachusetts, devastante ma necessaria!” bagnando, così, il volto da una commuovente goccia.

Elisabetta Da Tofori

Elisabetta Da Tofori

Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare.
-Edward Gordon Craig
Elisabetta Da Tofori

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