The Affair: Anatomia di una conoscenza carnale

“Tu sei la cosa migliore che mi sia capitata”

“No, non è vero. Stai riscrivendo la storia.”

Una singola azione, una scelta, un passo falso dettato dal desiderio che scatena una tempesta in grado di sconvolgere tante vite; non solo quelle delle persone coinvolte ma anche di chi arriverà dopo. Un solo legame che si spezza, molti altri se ne creano.

Noah Solloway uno scrittore newyorkese di modesto successo parte con la moglie e i 4 figli per trascorrere le vacanze estive nella casa dei suoceri a Long Island. Irritato dalla malcelata arroganza dei ricchi genitori di sua moglie, frustrato dalle tiepide recensioni sul suo romanzo e stanco della routine familiare si scopre incredibilmente attratto da Alison, una cameriera del posto che sta cercando di mettere ordine nella sua esistenza dopo una tragedia.

Il desiderio. Volere qualcosa che si sa essere a disposizione e prenderla, farla nostra per sempre e cercare di vivere e prolungare in eterno quel momento perfetto in cui la si è posseduta per la prima volta. Sapere di possedere e nel possesso affermare la propria fragile personalità. Non è una brutta vita quella di Noah all’inizio della vicenda dalla quale si sono sviluppate le tre stagioni di The Affair (la quarta è stata fortunatamente riconfermata), ma il suo problema è che sente di non possedere niente. Non possiede la sua casa che hanno pagato i suoceri, non possiede veramente sua moglie Helen la cui agiatezza ha garantito una forte indipendenza e non possiede la sua carriera divisa fra l’impiego di insegnante e il sogno di un best seller.

Davvero fortuito l’incontro con Alison, la ragazza interrotta con un lutto terribile da superare che ha compromesso il suo matrimonio e l’ha resa una mina vagante che cerca nel sesso un anestetico per la voragine che ha dentro. Fragile, col bisogno di essere salvata e tanto desiderabile. E l’amore? È sincero certo e fondato su una profonda attrazione, ma può durare nel tempo e resistere alla tempesta che sta per abbattersi sul capo di coloro i quali sono coinvolti. Già perché una singola azione, un’unica scelta, scatena una serie di eventi in grado di rivoluzionare le vite di tutti.

The Affair Serie TV

The Affair, creato da Hagai Levi e  Sarah Treem riflette sul senso di colpa, un delitto e castigo nella alta società newyorkese sopraffatta dai desideri, dai vuoti da colmare e con un disperato bisogno di ricevere amore e conferme. La famiglia, il successo, il denaro, il sesso, l’amore, niente sembra mai essere abbastanza o avere un valore duraturo fino al momento in cui ci si trova al bivio costretti a scegliere.

“Quante volte pensi che abbiamo fatto l’amore?”

“Diecimila?”

“E’ possibile.”

Elemento fondamentale e caratteristico della serie è la frammentazione dei punti di vista. Quale è la realtà vera di una storia? Siamo in grado di ripercorrere e ricordare episodi traumatici e drammaticamente decisivi nelle nostre vite con obbiettività e freddezza? Impossibile rispondere visto che ciò che viviamo è condizionato da emozioni imperscrutabili per chiunque altro che si confondono nella memoria. Ogni storia ha molteplici versioni e il meccanismo narrativo su cui si costruisce “The Affair” sospende la possibilità di una verità ultima adottando una forma mutevole come il pensiero.

“Io penso che le persone vedano quello che vogliono negli altri .”

È il massiccio e affascinante Dominic West nel ruolo di Noah il solido perno della vicenda. Un affermato attore inglese che si è fatto le ossa con Shakespeare prima di sbarcare a Hollywood nel ruolo di un uomo qualunque che stravolge la sua vita nel corso di un’estate. Un uomo in cerca di perdono e ansioso di espiare, che forse pagherà un prezzo fin troppo alto. Da mite insegnante medio borghese a intrigante scrittore di successo Dominic West non mostra esitazione nel tratteggiare il profilo di Noah riuscendo a far emergere il fascino, la sessualità e al contempo la mediocrità e l’impotenza.

Joshua Jackson (Cole Lockhart, marito di Alison) abbandona definitivamente l’immagine del ragazzino precoce di Dawson Creek in favore di un ruolo adulto e complesso, il più tragico forse dell’intero racconto. Un uomo innamorato, sicuramente rude ma buono e semplice a cui la vita ha portato via tutto e che tenta di tornare affannosamente alla vita.

Helen, la ricca moglie tradita di Noah, ha tutta la dolcezza e il sarcasmo di una fortunatamente ritrovata, dopo un serio problema di salute, Maura Tierney. Conosciuta dal grande pubblico per la lunga permanenza nel cast di ER nel ruolo dell’infermiera con problemi di alcool Abby Lockart, Tierney a cinquanta anni ottiene il ruolo, per il quale è stata premiata nel 2016 con il Golden Globe, che la accompagna egregiamente in un nuovo capitolo della carriera mostrando una sorprendente capacità di adattamento insieme a una finora inesplorata prepotente sensualità.

È però Ruth Wilson (Alison) il cuore di The Affair nella sua prima decisiva stagione. L’attrice inglese dalla straordinaria, indefinibile e non convenzionale bellezza regala un’interpretazione totale, struggente e perfetta. “Lei era il sesso” scriverà Noah parlando di lei nel suo romanzo, una definizione esatta, ma che sta stretta a un personaggio dalla monumentale drammaticità. Sono ancora rare e preziose le interpretazioni televisive femminili di questa portata (come anche avvenuto per Big Little Lies), quelle in cui una sola interprete sembra, in alcuni momenti, portare sulle sue spalle il fardello di una trama complessa e costruita su tutto lo spettro delle emozioni dell’animo umano.

Si aggiungono al cast a partire dalla seconda stagione Catalina Sandino Moreno e nella terza un irriconoscibile Brendan Fraser e l’eterea  Irène Jacob, musa di Krzysztof Kieślowski.

The Affair Serie TV gif

Caterina Liverani

Caterina Liverani

"Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Io scrivo il tuo nome."
- Paul Eluard, Libertà
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