It Comes at Night: Infezione e Inferno sulla Terra

It Comes at Night è il secondo film del regista Trey Edward Shults (Krisha). Distribuito dalla stessa casa produttrice, la A24, che l’anno scorso ci aveva regalato The Witch di Robert Eggers,  It Comes at Night è un altro horror indipendente che sta facendo molto discutere dopo il grandioso successo di Get Out.

In una casa nel bosco vivono Paul (Joel Edgerton, Warrior) e la sua famiglia, lontano da tutto e tutti dopo che una strana malattia (probabilmente un virus, tipo infezione zombie) ha decimato la popolazione mondiale lasciando i pochi sopravvissuti senza più acqua e luce corrente. Tutto sembra lasciare intendere che, presto o tardi, il gruppo famigliare verrà contagiato. La routine verrà scossa quando Paul e il figlio Travis (Kelvin Harrison Jr., Birth of a Nation) incontreranno e ospiteranno in casa Will (Christopher Abbott, A Most Violent Year) e sua moglie (Riley Keough, Mad Max: Fury Road) e figlioletto.

Il regista Trey Edward Shults confeziona un horror sui generis Last Man on Earth con un’infezione che decima la popolazione mondiale, tralasciando -come giusto era aspettarsi da un autore del genere- l’aspetto gore e splatter e giocando le sue carte sui terreni della psicologia. Ancora una volta quindi, come il grande Stanley Kubrick fece con il suo Shining, l’orrore viene più dalla mente e dalla paura dell’uomo verso ciò che non conosce, verso una forza molto più grande di lui. Quello degli zombie o pseudo-infetti (che siano di natura virale o satanica, qui la linea è davvero sottile) da malattie batteriologiche è un genere già visto sullo schermo centinaia di volte, probabilmente tra i più riusciti ci sono il 28 Giorni Dopo di Danny Boyle.

In It Comes at Night, si nota un’ottima messa in scena di quello che potrebbero essere gli ultimi giorni di una famiglia durante un’epidemia mondiale, con una perfetta costruzione della tensione e il lento declino e trasformazione dei personaggi verso la follia e la morte. Probabilmente Paul è l’unico personaggio degno di essere menzionato, tra l’altro l’attore ha fortemente creduto nel film di Trey Edward Shults, figurando tra i produttori esecutivi; lui, più di ogni altro, a costo di salvare la propria famiglia, è costretto a scendere nei meandri più bui dell’animo umano, trasformandosi in un carnefice senza pietà.

It Comes at Night, opera seconda del regista di Krisha, è quindi un film riuscito solo per metà, probabilmente il genere infezione/virus poteva essere sviluppato meglio, magari dando una spiegazione della nascita di questa epidemia attraverso una maggiore introspezione dei personaggi interpretati da Joel Edgerton e Kelvin Harrison Jr., dando al film una motivazione “più di spirito che di carne”, con riferimento anche allo splendido dipinto che Travis tiene nella sua camera da letto, sicuramente messo non a caso dal regista che sembra voler suggerire allo spettatore quanto l’infezione (intesa come “deformazione” della psiche”) sia un elemento imprescindibile nel momento in cui bisogna compiere scelte o decisioni in aperto contrasto con le leggi (dell’Uomo, della Natura, di Dio) al fine di salvare le persone cui si tiene di più.

It Comes at Night

Alessio Italiano

Alessio Italiano

"This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend, the end"
- The Doors
Alessio Italiano

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