RomaFF12: Mazinga Z – Infinity, il ritorno della Leggenda

mazinga z infinityTerzo giorno della Festa del Cinema di Roma e l’interesse è tutto per lui, l’arrivo di Go Nagai e la proiezione mondiale del terzo lungometraggio dedicato a Mazinga, dal titolo Mazinga Z: Infinity. Tra festoni, cosplayer e bambini noi abbiamo già visto il film nella prima mattinata e ci siamo parecchio divertiti.

Alcuni scavi nel monte Fuji hanno portato alla luce un vecchio e titanico robot che alcuni scienziati chiameranno Mazinga Infinity, data una forte somiglianza estetica con gli altri due Mazinga conosciuti. Chiaramente il robot diventerà oggetto di interesse da parte del Dottor Inferno, dato che la particolarità di questo Mazinga Infinity è il suo potere di cambiare o addirittura annientare realtà o interi universi.

Chiaramente trattiamo di un film d’animazione quindi analisi approfondite non sono adeguate per parlare del film, perché alla fine dei 95 minuti di pellicola c’è solo un’unica e grande considerazione da fare riguardo la finalità dell’opera: divertire e farci viaggiare con la memoria a quando da bambini guardavano le avventure quotidiane di Mazinga Z e il Grande Mazinga con buona pace della sospensione dell’incredulità. C’erano i mostri e i robot, i buoni e i cattivi che a suon di Raggi Fotonici disintegravano intere città per puro gusto goliardico.

Questo è, in soldoni, Mazinga Z: Infinity, un film necessario a celebrare i 45 anni dall’uscita del primo numero del manga e, dal feedback che si respira qui all’Auditorium di Roma, notare come la leggenda di Mazinga non si è sopita e riesce ad attirare anche oggi nel 2017, l’interesse mondiale (da questa mattina ci sono decine di esponenti della Toei che sono qui a monopolizzare interesse mediatico ovunque).
Il film tenta anche una carta di indagine sulla scienza e la fantascienza e forse è dove si possono muovere critiche maggiori, in quanto invece di lasciarsi andare al mero racconto standard fatto di step già predefiniti già dalla serie animata, ha alcuni momenti didascalici sulla funzione dei multiversi, wormhole e affini, tutte chiacchiere però che con il film hanno poco a che fare.
Dove prende maggiore interesse è nella semplicistica azione, oggi, di inglobare in un racconto diverse storie motivo per cui oltre che vedere Mazinga Z in azione, ci sarà anche il Grande Mazinga. Una piccola chicca, non nuova nel genere (un UFO Robot Goldrake vs il Grande Mazinga ha già visto luce nel 1976) che sicuramente apprezzeranno i fan più accaniti.

Mazinga è tornato. La leggenda è sempre viva.

mazinga z infinity scene

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

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