Saw Legacy: il macabro (e saturo) gioco di Jigsaw

saw legacy posterEra il lontano 2004 quando James Wan (L’evocazione, Insidious) e il collega sceneggiatore Leigh Whannell con appena 1 milione di budget a disposizione girarono in soli diciotto giorni quello che sarebbe diventato il primo capitolo di una delle saghe horror più redditizie e famose del nuovo millennio, Saw – L’enigmista.

A seguito di tale successo, diversi registi si sono intervallati per continuare la saga del famoso John Kramer (Tobin Bell) aka Jigsaw, un uomo a cui viene diagnosticato un cancro terminale al cervello e che dopo la scoperta decide di auto-proclamarsi profeta (l’Enigmista) e di punire tutte quelle persone non meritevoli del dono della vita (criminali, prostitute, drogati, truffatori, ecc.). A prendere l’eredità lasciata da Wan in fase di regia c’è Darren Lynn Bousman che continua a dirigere la saga dal II capitolo fino al IV, lasciando poi il V episodio a David Hackl (l’unico regista a dirigere un solo episodio insieme a Wan), e il VI e VII (3D) apparentemente capitolo conclusivo a Kevin Greutert. La saga si concludeva rivelando il dott. Gordon nuovo erede dell’Enigmista e lasciando il detective/secondo enigmista dal IV capitolo incatenato per la caviglia dentro la stanza del primo film dove tutto è cominciato. Apparentemente non sembrava esserci più modo per portare in vita la saga, avendo esaurito tutti i suoi protagonisti e i territori su cui poter continuare la storia.

Ma si sa che nel mondo di Hollywood una saga finisce quando non genera più profitti ed ecco che sette anni dopo l’ultimo capitolo, il gioco riprende, questa volta sotto la regia dei talentuosi fratelli Spierig (Michael e Peter), autori di Predestination e Daybreakers, qui però, senza occuparsi anche della sceneggiatura, com’è solito fare dai due fratelli australiani di origine tedesca. Ora, dopo dieci anni e svariati emulatori dell’enigmista, un nuovo gioco sta per iniziare e tutto questo sembra lasciar intendere che forse John Kramer, il primo storico Jigsaw sia ancora vivo, ma com’è possibile (visti anche gli eventi di Saw III e IV)? – A rispondere a questa domanda ci penseranno gli sceneggiatori Pete Goldfinger e Josh Stolberg (Piranha 3D, Patto di Sangue) che cercano di salvare l’insalvabile, rimescolando ancora una volta le carte e l’eredità lasciata da John (Tobin Bell) e andando a snaturare quanto fatto con il penultimo capitolo della saga che vedeva John Kramer insegnare tutto al suo apprendista, il dott. Gordon (Cary Elwes), cambiando ancora una volta le carte sul tavolo per cercare probabilmente di attirare la nuova generazione di spettatori nelle sale. Naturalmente non mancheranno i soliti marchi di fabbrica che hanno reso famosa la saga, nuove trappole che cominciano ad essere sempre meno originali e spaventose. Altro punto a sfavore del nuovo capitolo è probabilmente la completa assenza di tensione e terrore che si riusciva a creare con i vecchi capitoli, qui addirittura favoreggiando anche una sottile vena umoristica con il classico messaggio di denuncia che sentiamo e risentiamo da ormai più di dieci anni a questa parte.

In poche parole Saw Legacy è un film che può appassionare solo i fan di vecchia data che hanno seguito le vicende dell’Enigmista fin dal primo film nel lontano 2004 e che al di là delle incoerenze evidenti tra la vecchia saga e il nuovo capitolo se ne fregano, facendolo diventare ormai un “guilty pleasure” per i fan più hardcore della saga, che probabilmente ormai vanno in sala solo per vedere le nuove invenzioni e torture del loro amato beniamino.
Il tempo scorre, fate la vostra scelta!

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Alessio Italiano

Alessio Italiano

"This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend, the end"
- The Doors
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