Seeyousound 2018: Souvenir, con tutte quelle bollicine

La cantante Liliane Cheverny, in arte Laura, negli anni ’80 ha vissuto un momento di gloria riuscendo a partecipare all’Eurovision Song Contest e piazzandosi seconda dopo gli Abba. Un matrimonio fallimentare col suo manager l’ha poi costretta a ritirarsi dalle scene e da quel momento non ha mai più cantato pubblicamente o inciso nuove canzoni. Impiegata da molto tempo in una fabbrica che produce raffinato paté per ricchi palati borghesi, viene riconosciuta da un suo giovanissimo collega, il boxeur ventiduenne Jean Leloup, i cui genitori (soprattutto il padre) vanno ancora su di giri per la sua musica. Nasce l’amore, nonostante i quarant’anni d’età che li separano. Tra tira e molla, combattimenti sul ring, ceffoni, interruzioni e prosecuzioni di carriera, Laura tenterà di nuovo di tornare sulle scene e riprendersi il posto che forse le spetta.

Souvenir Isabelle Huppert

Dopo le proiezioni ai festival di Toronto, Londra, Rio de Janeiro, Souvenir è stato presentato anche durante il torinese Seeyousound di fronte a un pubblico che si è divertito in tipico atteggiamento sabaudo: moderatamente, senza scomporsi. Una commedia sentimentale europea che però ha il sapore più di una produzione americana di epoca classica. Il tema boxe + love story è andato molto di moda nell’Hollywood anni ’20, ’30, ’40 perché il binomio sapeva coniugare passioni maschili (per il brutale sport) e femminili (per la vicenda sentimentale).

Lontano dall’essere un film mediocre, Souvenir sembra comunque fuori tempo massimo e non totalmente convincente, nonostante alcune idee registiche interessanti e delle interpretazioni solide. Nel mostrare la produzione del paté, il lungometraggio provoca anche un cortocircuito con il Corpo e Anima di Ildikó Enyedi, altra storia di amori apparentemente impossibili ambientata in un macello di bovino (nonostante sia stato realizzato cronologicamente prima, da un certo punto di vista Souvenir ne è un’ideale prosecuzione all’interno del business della carne).

Canzoncine pop, pianoforti, giradischi, aspirine e bottiglie di spumante, pudiche scene di sesso, gap generazionali e situazioni zuccherine. Souvenir forse potrà trovare estimatrici ed estimatori in fasce di pubblico tutt’altro che giovani. Inoltre bisogna anche ammettere che Isabelle Huppert (L’Avenir, Barrage, Elle, Happy End) è più convincente nei panni della cantante che calca i palchi più che in quelli dell’operaia, con cuffietta e grembiulino, a posizionare goffamente foglie d’alloro e frutta secca sopra mix cremosi di carni tritate. Come anche Song of Granite e Barbara, titoli di un livello qualitativo nettamente superiore, Souvenir è un’esclusiva italiana del Seeyousound – International Music Film Festival.

Seeyousound festival 2018

Simone Tarditi

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"Into this house we're born.
Into this world we're thrown".
-Jim Morrison
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