Un’anteprima di The Rain, serie tv danese firmata Netflix

the rain poster netflixC’è un momento ben preciso alla fine della seconda puntata di The Rain dove un personaggio – rimaniamo vaghi per evitare tediosi spoiler nell’addentrarci nei protagonisti – si rivolge a uno dei due protagonisti dicendogli che l’ingenuità porta inevitabilmente alla morte, in special modo nella realtà post apocalittica che stanno vivendo.

Paradossalmente, se dovessimo cercare un difetto per queste prime tre puntate che Netflix ci ha permesso di vedere della prima serie tv Netflix creata in Danimarca, è proprio questo, l’ingenuità.

L’incipit è dei più forti: un’apocalisse mortale che viene dalla pioggia. Una sola goccia umida sulla propria pelle trasmette un misterioso virus nel giro di pochissimi secondi, portando alla morte. Questo equivale che ogni altro fiume, lago o ruscello è potenzialmente mortale al solo tocco, anche una semplice mela su un albero se bagnata dalla pioggia del giorno prima. Due ragazzi vengono rinchiusi preventivamente dal padre che sembra sapere anche troppo su quello che succederà da lì a poco in un bunker, per restarci più di cinque anni. Quando decidono di uscire, il mondo è cambiato e in rovina, pur nono conoscendo cosa sia capitato al mondo in questi anni.

Seguendo la scia dell’ottimo Dark, serie tedesca sempre firmata Netflix, The Rain cerca di portarci nuovamente in questi fitti boschi misteriosi e isolati, pregni di morte e mistero, senza però convincere totalmente lo spettatore di ciò che sta vedendo. Il problema non è tanto il setting, dato che lo sfondo post apocalittico regala sempre grande libertà creativa ed espressiva, partendo sempre da stilemi ben definiti, quanto come i protagonisti si muovono in questa Danimarca ormai morta (nota a margine, ma solo la Danimarca ha subito questa apocalisse o tutto il mondo? Si accenna a qualcosa tipo quarantena attorno la terza puntata, ma nulla di sicuro).

Le scelte emotive e decisionali dei due protagonisti che entreranno poi in un gruppo di superstiti non sono mai delle migliori, sembra quasi ritrovarci davanti le stesse scelte moralmente discutibili della famiglia Robinson di Lost in Space.

Insomma, delle otto puntate, ne abbiamo viste solo tre e nonostante una complessiva ingenuità, la storia finora si è dimostrata incredibilmente avvincente nonostante tutto, anche grazie a una piccola dose di mistero dietro questo virus della pioggia che, nonostante rischi di cadere nella banalità, con uno dei due protagonisti che è “la chiave per il futuro”, siamo comunque in attesa del rilascio ufficiale della serie per farci un’idea globale di uno show con potenziale ma ancora inespresso.

the rain netflix

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
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