RomaFF13: The Old Man & The Gun, Robert Redford ultimo gentleman del Cinema

the old man and the gun recensioneNon un addio malinconio, tanto meno moralista. Robert Redford ha affidato al giovane David Lowery – con cui aveva già lavorato al film Disney, Il Drago Invisibile e che abbiamo apprezzato il suo fantastico A Ghost Story – l’ultimo suo film da assoluto protagonista, per poi abbandonare le scene e dedicarsi a fare il semplice pensionato.

Un ladro gentiluomo lui (Redford) si scontro con un investigatore (Casey Affleck) che ha perso interesse nel suo lavoro. La strana relazione che instaureranno sarà di vitale importanza per entrambi, dato che il vecchio rapinatore di banche dai modi gentili e innocui, vive per il suo mestiere di ladro. Rapina banche, scappa in auto e ha necessità di vivere l’adrenalina del momento. Adrenalina che si autoinietterà quando terrà diverse telefonate con lo stesso investigatore per raccontargli la sua prossima malefatta, chiedendo indirettamente al giovane investigatore di cercarlo.

Una storia strana, tipo Prova a Prendermi di Spielberg, più vicino al rapporto simbiotico tra Batman e il Joker: nessuno dei due può esistere senza l’altro. Quando infatti il rapinatore verrà preso, l’investigatore vivrà giorni bui, non avrà uno scopo.
The Old Man & The Gun riesce a veicolare anche una bellissima e tenerissima storia d’amore (?) del vecchio rapinatore con una vedova incontrata durante una fuga post colpo. Lei è Sissy Spacek e non ci si capacita di quanto loro due sullo schermo siano così affiatati e dolci. Sembrano aver girato decine di film assieme ed essere amiconi per la pelle nel privato, eppure la coppia Spacek-Redford si mostra al cinema per la primissima volta.

the old man and the gun recensione

Lei provaerà a far cambiare vita al suo nuovo compagno, ma il brivido dell’amore verrà offuscato da quello dell’inseguimento, la necessità di mettersi in macchina, braccato dalla polizia e quando aver seminato i piedipiatti, tirare giù il finestrino, respirare e sentirsi vivo. Lui è consapevole che quello stile di vita lo porterà nuovamente al carcere o peggio, alla morte, ma diavolo, quanto è bello sentirsi vivo in questi momenti.

Come già citato sopra, non c’è mai malinconia in questo film, non calca mai nell’essere a tutti gli effetti l’ultimo film che porterà tra gli attori il nome di Robert Redford, anche lo stesso Lowery gioca su questa caratteristica. Il Redford rapinatore che vive per le rapine è a tutti gli effetti il Redford attore che abbandonando le scene, è consapevole che quel palco gli mancherà.
C’è sempre il Redford regista che nella sua classicità Hollywoodiana – che non sempre a tutti piace – a regalato scorci emozionali e narrativi interessanti e che potrebbero arricchiere di più il panorama cinematografico prossimo.
Il Redford attore ci lascia così, con una valigia piena di migliaia di dollari, un sorriso, dei modi eleganti; la consapevolezza di avere ancora un vero gentleman del cinema

Gabriele Barducci

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
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