Us – Noi (siamo il nostro peggior nemico)

Mai affermazione si è rivelata così veritiera ed efficace: fare un horror è facile, fare una commedia è difficilissimo. Se per per il primo genere basta usare stilemi già ben oliati e testati, la commedia la stragrande maggioranza delle volte, nasce dalla disperazione.

Jordan Peele è a conoscenza di questa cosa, e da buon comico che è, il suo primo film scritto e diretto è stato un fulmine a ciel sereno: Scappa – Get Out, thriller dalle tinte horror così dannatamente concreto nella sua prima finalità, quella che assume l’aspetto di critica politica, che anche se il ‘metaforone’ non veniva assimilato, restituiva comunque la visione di un grande horror.

Con Us – Noi lo aspettavamo tutti al grande varco, cercare di capire che il successo del primo film era stato causale o no ed è con orgoglio che si può catalogare Us – Noi come uno dei migliori film del 2019.

Alla base poi, la trama è delle più semplici e di facile interpretazione: una famiglia si ritaglia un weekend al mare, e si troverà assediata dentro casa da un’altrettanta famiglia, che altri non sono che loro, una specie di copia, più primitiva nei gesti e nella comunicazione e tendente all’omicidio facile.
La donna chiederà alla sua copia – chi siete – e l’altra risponderà – siamo americani.

us noi recensione

Poche battute per capovolgere subito il punto di vista di questa storia che in più di un’occasione sfrutterà ampie soluzione metacinematografiche per arrivare facilmente al suo obiettivo. Noi siamo, come facile intuire, il nostro peggiore nemico, senza dimenticare che in originale il titolo Us può essere letto facilmente come United States. D’altronde non c’è mai intenzione di nascondere il messaggio principale, di identificare queste copie come gli istinti che ognuno di noi ha represso dentro di sé per decenni, per poi attendere un particolare evento per scatenare tutta la furia repressa.

In questo quadro è incredibile come il film, per quanto cerchi facilmente delle connotazione politiche, non sembra mai voler parlare di temi opinabili, come in Scappa – Get Out si potrebbe facilmente indirizzare una critica al razzismo dell’uomo, per poi rendersi conto soltanto in un secondo momento di come tutta l’impostazione presenti personaggi neri che si comportano proprio come dei bianchi, con annessi cliché del genere.

Ma se proprio tutti questi aspetti socio-politici non riescono nella missione di arrivare dritti allo spettatore, Us – Noi si rivela essere dunque un grandioso film horror distopico e queste due chiavi di lettura così forti non fanno altro che rendere questo film di una fruibilità maggiore, che eleva senza paura e senza pari Jordan Peele come uno degli autori più promettenti del genere, capace di coniugare un certo tipo di cinema horror, con la narrazione metalinguistica di Kevin Williamson, e se questo non bastasse, Peele aggiunge un altro tassello: non essere devoto a nessun regista in particolare.

us noi recensione

Questi sono suoi film, scritti, diretti e prodotti. Lo spettatore riconosce facilmente lo stile e lo promuoverà senza ombra di dubbio. Un regista, nato comico e finito a firmare con grande esperienze e stile riconoscibile, due dei migliori thriller horror degli ultimi anni. Se non basta questo per cominciare a creare una base per la statua a Jordan Peele, non so cosa altro dobbiamo aspettarci.

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
Gabriele Barducci

You may also like...

Condivisioni