2001 tra Kubrick & Clarke: un libro per ripercorrere la creazione di un capolavoro

Celebrato, unanimemente eletto il più importante film di fantascienza di sempre e preso a modello da molti epigoni, 2001: Odissea nello spazio è anche l’oggetto kubrickiano più studiato, analizzato da generazioni di studiosi che a turno hanno provato a decodificarne gli stratificati misteri. In direzione fortunatamente opposta si sono mossi due italiani esperti in materia, Filippo Ulivieri e Simone Odino, i quali hanno recentemente dato alle stampe (disponibile anche in ebook) un saggio dal titolo esemplificativo, 2001 tra Kubrick & Clarke: Genesi, realizzazione e paternità di un capolavoro. Diventerà uno dei testi di riferimento per ogni futuro studio su Kubrick.

Il libro ripercorre 2001: Odissea nello spazio dal suo concepimento alla sua uscita nelle sale (e non solo). Dalle chiacchierate iniziali nel cuore verde di Manhattan (Central Park) tra Stanley Kubrick e Arthur C. Clarke fino alla prima disastrosa proiezione del film passano interi anni fatti di trattamenti, riscritture, idilli che si rompono, amicizie che s’incrinano, pellicole con lucertoloni dapprima abbracciate e poi abbandonate, piani di produzione cambiati e budget raddoppiati, grafici astrusi e disegni complicatissimi che confondono i capi della MGM, scenografie che fanno stupire i dirigenti della NASA, costumi da scimpanzé con finte mammelle da cui dei veri cuccioli possano bere il latte, colonne sonore scartate, telegrammi, lettere, richieste di aiuto ad autori di manga giapponesi (Osamu Tezuka) o pittori (Escher), e molto altro. Il tutto, raccontato dai due autori con un linguaggio essenziale, appassionante, non appesantito da un erudito accademismo.

2001 tra Kubrick e Clarke recensione libro

Diviso in tre parti (o atti, inizia nel ’64 e termina ben oltre il ’68 con un’interessantissima coda su A.I. – Intelligenza Artificiale, ossia la seconda collaborazione che avrebbe potuto avvenire tra il regista e lo scrittore, e che invece mai fu), 2001 tra Kubrick & Clarke: Genesi, realizzazione e paternità di un capolavoro non solo colma un vuoto sulla lavorazione di 2001 (film e libro), ma accompagna il lettore in quel vertiginoso abisso produttivo che ha coinvolto Kubrick e -in minor misura, ma forse maggiore stress- Clarke per quattro lunghissimi anni.

Le modalità attraverso le quale i due autori hanno narrato con una precisione assoluta l’arco temporale di 2001 sono quelle proprie dell’epopea: la genesi di un’idea comune, la sua trasformazione e crescita, lo scontro dovuto a visioni differenti sulla strada da prendere, il percorso di creazione, l’approdo a una meta lontana da quella originariamente ipotizzata. Se nessuno può fornire una spiegazione univoca e convincente sul perché l’opera firmata Kubrick-Clarke sia una delle più importanti della storia (del cinema), finalmente ora si può avere una visione d’insieme sulla sua laboriosa realizzazione. È un motivo più che sufficiente per procurarsi il 2001 di Ulivieri-Odino, frutto di un’autentica passione per la materia e arricchito da documenti inediti: un libro da leggere tutto d’un fiato.

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Simone Tarditi

"Into this house we're born.
Into this world we're thrown".
-Jim Morrison
Simone Tarditi

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