The Crown 3, l’età non ferma la Corona

Già dal suo annuncio nei piani futuri, The Crown è un prodotto che possiamo ben definire all’interno di tre grandi cicli, gli stessi in cui si muovono i loro protagonisti, o meglio gli attori: confermate sei stagioni divise in tre blocchi da due, dove attorni si alterneranno per raccontare diverse età e quindi contestualizzazioni storiche in cui i Reali Inglesi hanno dovuto affacciarsi verso il mondo esterno, con tutte le regole che la Corona ha imposto per loro.

La terza stagione dunque segna l’inizio di una Regina ben più matura, interpretata per questa terza e poi quarta stagione da una straordinaria Olivia Colman, perfetta nel racchiudere in ogni ruga un ben definito passato faticoso della Regina.
Agli anni della paura e della sperimentazione ora arrivano gli anni della crisi. La Gran Bretagna è afflitta da una pesante crisi economica che mette in ginocchio il pianeta, mentre alcune morti illustri (Churchill ed Edoardo VIII, il Re che ha abdicato, zio della Regina Elisabetta) fanno crescere un pensiero conservatore nell’intimo della donna.

Di contro, il marito Filippo rimane affascinato dagli uomini che mettono piede sulla Luna e al contempo deluso di quanto la sua curiosità viene ripagata da una totale immaturità da parte dei tre astronauti in visita a Palazzo Reale – l’episodio in questione, Polvere di Luna, è incredibilmente affascinante per la perizia con cui di tratteggia una personalità afflitta e in cerca di risposte e in mancanza di esse, rifugiarsi nella religione e nella filosofia.

The Crown 3 è anche la stagione delle porte chiuse e di una realtà che purtroppo è tale: è Elisabetta la sovrana, il resto non avrà mai un ruolo così importante nella sua vita – forse – come nella successione al trono. Accantonato questo pensiero da parte di Filippo, grande focus sarà sul figlio Carlo che comincerà a non stare più comodo nel ruolo del principe in disparte e impossibilitato ad avere voce in capitolo e lo stesso succederà a Margaret, sorella della Regina, che vedrà il suo matrimonio fallire e cadere in stravizi che la renderanno in parte la pecora nera della famiglia.

Ma ancora una volta The Crown 3 riesce a regalare una struttura drammaturgica che si sorregge sia sulle ottime interpretazioni degli attori, quanto per il tatto con cui vengono narrati i fatti di cronaca più salienti, da disastri ambientali a crisi di Governo, per passare poi al raggiungimento dell’uomo sulla Luna, tutti avvenimenti che rispecchieranno nella famiglia reale più di un pensiero e necessità di muoversi verso di esso.
Con l’arrivo dell’età adulta le responsabilità per quanto assurdo, aumentano.
Prima la giovane Regina era inesperta, ma capace di rimediare con arguzia e buoni consiglieri. Adesso che crede di essere invecchiata e portare sulle sue spalle un carico di esperienze sufficienti per farla emergere in ogni occasione, sarà proprio il momento in cui le maggiori sicurezze vacilleranno – il farsi vedere sempre forte e lasciando i sentimenti agli altri.

La terza stagione di The Crown conferma come la serie sia una delle punte di diamante di Netflix, con una qualità impressionante che sembra non voler mettere la parola fine.

Gabriele Barducci

"We gotta get out while we're young
`Cause tramps like us, baby we were born to run"
- Bruce Springsteen
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