Trieste SFF 20: Skylin3s, esagerare con stile

Trieste SFF 20: Skylin3s, esagerare con stile

November 3, 2020 0 By Gabriele Barducci

Nel 2011 uscì un film, World Invasion – Battle Los Angeles, solito invasion movie, dai tratti e contenuti politici abbastanza imbarazzanti, che vedeva tra i protagonisti Aaron Eckhart. Il titolo non andò benissimo in termini di responso della critica. Metteteci anche una piccola disputa legale tra la produzione del film e i fratelli Colin e Greg Strause. Questi lavora nel campo degli effetti speciali da decenni e hanno coordinato il lavoro del settore visual di altrettanti grandi blockbuster di successo. Avendo già intuito la brutta aria che tirava – forse neanche sono stati pagati per quel film – nei ritagli di tempi decidono di girare Skyline, film a budget praticamente inesistente, con qualità finale da film amatoriale, ma con un’innegabile cura in ciò che riguardavano gli effetti speciali. D’altronde giocavano in casa.

Il film, anche qui, invasione aliena, vista dagli occhi di alcuni superstiti. Questa volta invece la minaccia è inarrestabile. La sensazione di essere “raccolto” da parte degli alieni che fanno razzia di cervelli umani è tangibile, niente speranza, buon intrattenimento, film terribile.

Come è strano il destino, trovarsi poi da un esperimento del genere a tirare fuori anni dopo Beyond Skyline (2017) diretto però da Liam O’Donnell facendo rientrare il progetto nella cordata Hollywood-Cina nella produzione e distribuzione di film blockbuster tra i due paesi (altro esempio pratico di queste operazioni: Shark) e poi addirittura proporre un ulteriore film, ovvero Skylin3s, terzo capitolo che espande ancora e senza indugio questa vera e propria epopea spaziale che vede alieni e umani combattere al fianco addentrandosi nelle profondità dello spazio.

Pur rimanendo Beyond Skyline il capitolo più compatto e concreto, anche nella realizzazione e nella gestione narrativa, anche grazie a figure specifiche della produzione che si prefiggevano il compito di seguire passo dopo passo l’andamento del film, Skylin3s è la classica parentesi da b-movie estrema in tutti i sensi, che non si prefigge più nessun limite, sfociando nella fantascienza varia, casuale, colorata, affascinante per quanto poco coerente. Se tutto è iniziato con un semplice gruppo di sopravvissuti che cercano di salvarsi, qui ormai siamo dalle parti di viaggi interstellari, umani ibridi che acquisiscono poteri alieni e attuano trasformazioni subatomiche così da diventare vere e proprie divinità dai poteri sconfinati.

Il resto è un teatrino muscolare di attori e attrici che tengono alto il ritmo come possono, ma le citazioni fanno da padroni: Aliens e Pitch Black tra tutti, mentre si guarda l’orizzonte per un ipotetico quarto film, realtà non lontana visto l’esiguo costo di questi film che Covid-19 sì o no, riescono sempre a strapparsi il ticket per il sequel. In questo caso, chi ha seguito la saga fino a qui sa di cosa andrà a morire e sicuramente, per chi vuole vedere una lezione di cinema di come si possono realizzare mini blockbuster con dei grandiosi effetti speciali, eccovi accontentati, Skylin3s è un matrimonio di eccessi, colori e visual effect come non se ne vedevano da anni. Anzi, come non se ne vedevano da Beyond Skyline.

Gabriele Barducci