Dumb Money, perché siamo tutti criminali

Dumb Money, perché siamo tutti criminali

Dumb Money racconta un fatto che qui in Italia non ha avuto una grande cassa di risonanza. Tra il 2020 e il 2021, un fondo americano decide di scommettere – in borsa – sul fallimento di GameStop. Parliamo di milioni e milioni di dollari investiti per un rientro economico semplice e facile, anche perché tra Covid e mercato digitale in crescita, chi è che si sporca le scarpe per alzarsi e uscire per comprare un videogioco, quando lo si può fare comodamente da casa.

Il grande però è Keith Gill, YouTuber con la passione della finanza e del trading online che (e di un piccolo numero di follower) che crede invece che il titolo possa rialzarsi alla grande, investendo soldi e invitando i follower a investire a loro volta. Il titolo GameStop vola da 3 dollari ad azione, arrivando a più di 120 dollari, continuando una scalata senza sosta, il tutto mentre i grandi fondi speculativi tremano davanti il movimento di piccole formichine quali la gente comune, che anche investendo 50 dollari, sta dando il suo contributo.

Avete mai giocato con il trading online? È un po’ una questione di fortuna, fiuto, analisi e un culo allucinante, giacché spesso si tratta di guardare alzarsi e abbassarsi numeri e trend, alcune volte senza un motivo specifico, altre volte rispondendo a degli input esterni (alla vittoria di Trump, molte crypto votate ai meme di internet hanno ottenuto un potere economico impressionante).

Dumb Money, che vanta un cast impressionante, è uno di quei film figli di The Wolf of Wall Street e La Grande Scommessa. Dall’ultimo ne prende il discorso economico e delle vicende di borsa, ma al contrario. Se Bale, Carrell e soci puntavano sul fallimento del mercato immobiliare americano, vincendo, qui invece i piccoli si riuniscono per evitare che questa scommessa possa avverarsi.

Da The Wolf of Wall Street ne riprende il tacito messaggio nascosta nella stessa pellicola di Scorsese: in America, ad avere i soldi, ad avere il potere, a spostare delicati equilibri, spesso sono persone idiote, folli, povere anime senza il limite della misura, o dello stesso valore dei soldi.

Eppure proprio davanti questi stessi soldi, anche le formichine perdono ogni ragione. Lo stesso Keith Gill piazza le pedine in modo strategico, anche davanti una commissione parlamentare – da remoto. Il sistema ti fotte, ma anche noi possiamo fotterlo.

Ma le didascalie finali ci ricordano che alla vendita dei titoli, ormai milionari di GameStop, ognuno chiude la sua giornata guardando al proprio guadagno personale, tra mutui da saldare, feste da organizzare e licenziamenti da mettere in atto. Una rivoluzione di molti, un guadagno di pochi e dopo l’impresa, tutti ad aggiornare il curriculum e guardare al prossimo pesce da divorare, che siano squali o formiche, poco importa, alla fine siamo tutti criminali.

Gabriele Barducci