Hotel Transylvania 3, una vacanza mostruosa per Dracula e famiglia

hotel transylvania 3 locandinaIl caldo imperante di agosto si fa sentire prepotente, il desiderio di fuggire dalla faticosa quotidianità lavorativa diventa una un’esigenza quasi primaria. Così dopo un faticoso anno, dietro l’angolo, si inizia a intravedere il merito e tanto agognato riposo.
Anche per i mostri della Transylvania è arrivato il momento di riposare e staccare la spina dalla classica routine all’interno del mostruoso castello; questo è possibile con Hotel Transylavania 3 – Una vacanza mostruosa. Il film d’animazione, che nella calda estate 2018 arriva al terzo capitolo della serie, vede confermare, nuovamente, alla regia e alla sceneggiatura lo statunitense di origini russe, Genndy Tartakovsky.
Tra i doppiatori del film in lingua originale riproviamo in prima linea Adam Semdler nei panni di Drac (Claudio Bisio per la versione italiana), Selena Gomez (Cristina Capotondi) in quelli della figlia Mavis; Andy Samberg è Jonathan, l’umano marito della vampirella e padre del piccolo Dennis.
Anche il regista si è voluto divertire e cimentare nel doppiaggio, prestando la propria voce per i versi della divertente massa verde gelatinosa Blobby protagonista di indimenticabili ed esilaranti momenti comici.

La trama è semplice: Dracula è esaurito a causa dalle fatiche lavorative dovute alle infinite responsabilità che concernano al proprio ruolo di direttore dell’hotel; così, la figlia Mavis, preoccupata per il padre, corre in soccorso del silenzioso grido di aiuto di Drac, organizzando una bella e inattesa sorpresa, una bella vacanza familiare sull’elegante e lussuosa Monstet Cruise Ship insieme agli amici di sempre: Frankenstein ed Eunice, Wayne e Wanda accompagnati dall’immancabile e scatenata squadra di lupacchiotti scatenati, Blobby, l’invisibile Murray e la mummia Griffin.

Drac, tuttavia, è ancora molto reticente nel farsi trascinare in questa nuova avventura vacanziera a differenza del padre Vlad che fin da subito entra nel mood relax, mettendo in mostra l’esile e ossuta mercanzia, molto apprezzata dalle streghe zitelle.
Ecco che qualcosa scatta anche per Drac: la scintilla o per meglio dire lo “Zing”, quel colpo di fulmine che inaspettatamente si manifesta e fa brillare gli occhi del vedono, facendogli provare sensazioni ed emozioni ormai dimenticate.
Sarà in capitano della Monster Cruise Ship, Erica Van Helsing a far nuovamente palpitate il cuore di Drac; alla bionda, agile donna presta la voce in originale Kathryn Hahn, la mamma audace dei due episodi filmici di Bad Moms (Jon Lucas e Scott Moore).
Ben presto intuiamo che Erika non è realmente chi dice di essere; infatti, oltre a nascondere la propria identità, cela dietro al volto pulito un segreto indicibile e tramando nell’oscurità un “mostruoso” progetto.

hotel transylvania 3

Hotel Transylvania 3, come film d’animazione adatto ad un pubblico giovane, sviluppa una trama minimale esaltata e colorata da piccole pillole, seminate qua e là, che restano indelebili nella memoria dello spettatore, rendendo la visione spassosa e divertente.
Tuttavia, anche questa nuova avventura non affronta niente di nuovo e insiste su quei diversi temi che già avevano caratterizzato i primi due episodi della serie. La diversità continua ad essere il fulcro della narrazione, trattata con un linguaggio semplice, adatto per il piccolo spettatore.
Anche il rapporto padre-figlia è un tema centrale e ricorrente in Hotel Transylvania che nei tre capitoli gradualmente si evolve; qui infatti, Mavis si scontra con l’inatteso innamoramento del padre, scontrandosi con l’inserimento di una nuova figura femminile che va a incidere nel rapporto tra la ragazza e Drac.

In conclusione, la divisione d’animazione della Sony propone un terzo capitolo colorato, divertente e dinamico, pur peccando nella qualità dei contenuti, ridondanti e ripetitivi.

Elisabetta Da Tofori

Elisabetta Da Tofori

Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare.
-Edward Gordon Craig
Elisabetta Da Tofori

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