Un fugace sguardo alla seconda stagione di Dark

Dark, serie tv originale Netflix Germania è stata senza ombra di dubbio una delle sorprese degli ultimi anni.
Con una campagna marketing che non mostrava chiaramente la natura del progetto, promettendo mistero e salti nel tempo forse collegati a flashback e non a propri e veri viaggi del tempo, nel momento della sua messa in onda, è riuscita a imporsi all’attenzione di tutti, in particolare quasi spiazzando lo spettatore con un racconto così semplice, ma la messinscena certosina aiutata anche dalle ottimo ambientazioni delle foreste crucche ha dato al catalogo del servizio streaming un prodotto all’apparenza così semplice (viaggi nel tempo e relativi incroci di storie e destini in questa cittadina di Winden) ma incredibilmente affascinanti.

In queste poche righe siamo qui a darvi un antipasto gentilmente donatoci da Netflix che ci ha fatto vedere le prime quattro puntate per farci un’idea di quello che ci aspetta in questa seconda stagione.

Prima di tutto c’è da sottolineare la conferma di una trilogia per questo progetto: tre stagioni totali, cosa che non può che farci ulteriormente piacere perché il pericolo dispersività viene meno. Dark dunque si palesa come un progetto conscio del proprio valore come della sua identità, che non ha paura di affondare le radici in una mitologia forte ma non per questo complessa.
Questo secondo ciclo di episodi di concentra molto di più sulla figura dei viaggiatori del tempo, favorendo narrazioni su più “sbalzi temporali”.
La fine della prima stagione aveva risolto qualche nodo, rivelandoci una storia ben più intrecciata del previsto e tutta ambientata in quello che risulta essere la nostra realtà e il nostro tempo.
Qui invece il passato e il futuro faranno da padroni, con l’introduzione di un evento definito come apocalittico che diventerà di fondamentale importanza per capire sia la mitologia della serie che la nascita di quello che sarà l’evento che darà il via ai viaggi nel tempo – il tutto ancora da scoprire, probabilmente nella seconda parte di stagione o anche nella terza.

Per quanto abbiamo visto, Dark conferma tutte le buonissime intenzioni di sceneggiatori e tutti gli addetti ai lavori. Potrebbe davvero diventare nel tempo una piccola perla, probabilmente per un pubblico più affezionato alla materia fantascientifica e proprio dei viaggi del tempo, perché Dark ha proprio questo grande cuore: ti mette tantissima carne al fuoco, vediamo materia oscura indecifrabile, incroci temporali che svelano altre carte in tavola e ci viene facile immedesimarci nelle sensazioni dei protagonisti e tutto questo è così perverso ma incredibilmente affascinante che furono proprio le ottime intenzioni viste nella prima stagione.

Gabriele Barducci

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- Bruce Springsteen
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