Casablanca: il cuore spezzato di Rick Blaine

Casablanca: il cuore spezzato di Rick Blaine

January 14, 2022 0 By Simone Tarditi

Sotto la corazza da duro che Rick Blaine ostenta in Casablanca si nasconde un animo generoso, più altruista di quello che vorrebbe ammettere, nonché uno scapolone in lotta con un passato da romantico. Nel film, Bogart interpreta quello che è il vero unico protagonista, baricentro verso cui vengono attirati tutti gli altri personaggi che sono sempre secondari anche quando paiono principali. Si prenda per esempio Ugarte, che ogni spettatore ricorda per via di essere volto e corpo di Peter Lorre e che appare per una striminzita manciata di minuti per poi sparire nel nulla senza lasciare traccia, o il pianista Sam e il capitano Renault, i quali senza Rick non saprebbero trovare un senso alle loro esistenze di celluloide. Idem Ilsa Lund, disposta a mettere momentaneamente in crisi i propri sentimenti senza trovare mai una risoluzione interiore né con Rick né dopo Rick, il che significa pure prima di Rick. La struttura narrativa di Casablanca non è costituita da altro che gli effetti distruttivi e salvifici prodottisi spontaneamente a partire da una catena d’impulsi amorosi. E se l’amore è una materia che né Rick né Ilsa intendono affrontare in maniera diretta, si denoti il loro legame almeno sotto la sfera dell’affetto più puro e incondizionato.

Il Rick’s Bar, dove convivono ansie e necessità di spensieratezza. Un’isola felice per molti, non di certo per il suo proprietario. Per altri invece è solo un posto di passaggio, ma anche qui: non per lui. Tra il locale e il protagonista si crea un processo di simbiosi tramite il quale Rick stesso ne è emanazione. Un tutt’uno in termini identitari a partire dall’insegna sul fronte dell’edificio. A riprova della questione, lo script originale – fu testo teatrale, oggi poco importa – porta il titolo di Everybody Comes to Rick’s. Così, tanto il protagonista quanto il luogo sono di tutti e di nessuno. Ne sa qualcosa Yvonne, di lui innamorata e da lui trascurata al di fuori della camera da letto. Perché non prova nulla? Perché non vuole rischiare di tenere nuovamente a una donna? Perché gli serve per una vendetta indiretta verso tutto il genere femminile? Più che uno schifoso o uno sciupafemmine, Rick capiremo essere uno che ha sofferto già abbastanza una sola volta e non vuole ripetere l’esperienza. Forse preferisce infliggere del dolore, la verità però è che il suo cuore spezzato non ha mai potuto rimarginarsi. Il suo rapportarsi con Yvonne lascia intravedere un aspetto che si potrà notare anche nel celebre finale: Rick incarica il barista Sascha di riaccompagnarla a casa e di non approfittarsi dello stato di ubriachezza per scoparsela (ovviamente non viene detto esplicitamente, bensì è lasciato intendere). È un’accortezza, un aver cura di lei nonostante tutto. In maniera diversa, farà lo stesso con Ilsa, permettendole di fuggire e semplificando le vite di entrambi, segno che per riconciliarsi col male subito forse bisogna agire con comprensione e non con meschinità o menefreghismo.

Simone Tarditi
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