E se Morbius fosse un film volutamente brutto?

E se Morbius fosse un film volutamente brutto?

March 30, 2022 0 By Gabriele Barducci

Quanto potrebbe essere utile spendere parole attorno l’ultimo cinecomics di casa Sony, Morbius? Poco, specialmente quando con una semplice frase si riassume un intero lavoro, giocando con pochi vocaboli, ma essenziali: Morbius è un po’ come Venom e Venom – La Furia di Carnage, ovvero un film mediocre, non solo per essere un cinefumetto, ma proprio nella sua natura da prodotto cinematografico: Morbius è un film incredibilmente pigro e mediocre.

Arriva dunque un punto di domanda, sicuramente più interessante della controparte cinematografica: e se Morbius fosse un film volutamente realizzato male? Seguiamo qualche piccolo punto essenziale.

Da quando la Marvel ha preso il controllo e “imponendo” il suo modello di cinefumetti, i risultati sono stati mediamente sempre ottimi. Quando poi anche la DC ha cercato di fare un suo universo narrativo ha giustamente cercato di creare qualcosa di diverso, pe differenziarsi. Quel diverso in parte era un Batman V Superman che nessuno ha voluto capire, criticandolo da ogni dove, con la richiesta a gran voce di cercare uno stile produttivo e narrativo simile alla Marvel. Alcune nuove produzioni sembra aver cercato un’ennesima nuova direzione (Shazam, Aquaman, The Suicide Squad, che risultano funzionali) senza lasciarsi la possibilità di sperimentare con qualità (Joker, The Batman).

Sony, pur di non perdere i diritti di sfruttamento cinematografico di alcune sue proprietà ha deciso con Marvel di dividersi uno Spidey (Spider-Man – No Way Home segna il punto) e creare un universo parallelo dedicato a tutti questi personaggi che orbitano attorno all’arrampicamuri del Queens. Il risultato, per ora, sono film stranamente mediocri, con uno stile di messinscena, sceneggiatura e realizzazione finale degna di un classicissimo action movie figlio degli anni ’90, di quei film che vivono per osmosi del cast, qualche buon quote e nessuna spina dorsale.

Ma è possibile ancora parlare di film realizzato male quando alla sua terza apparizione al cinema di un cinecomics Sony, ci ritroviamo davanti per la terza volta un film praticamente identico agli altri? Cambia il titolo, ma la sostanza è sempre la stessa.

Dunque potremmo star qui a criticare una computer grafica terribile, una sceneggiatura costruita su cliché, frasi fatti e pochissime spiegazioni logiche delle cose che capitano su schermo o anche di una recitazione pessima di cui forse si salva solo Jared Leto, totalmente rapito e in balia di un personaggio sono anestetici. Dunque, e se tutta questa mediocrità sia voluta proprio per proporre un inedito (?) linguaggio narrativo e produttivo per intendere e volere i cinecomics di casa Sony?

Non a caso, anche il recente Uncharted, sempre di casa Sony, è stato un grande successo al botteghino, lasciando la critica un po’ freddina, dunque il ripetersi di questa situazione, lascia pensare a una major che sta indirizzando alcuni prodotti blockbuster decisamente alla vendita migliore possibile e creare – in caso di Spider-Man- un universo con diversi suoi nemici/anti-eroi, così da sfruttare il prima possibile questo parco di personaggi, attori, così da farli scontrare con l’Uomo Ragno.

Giusto? Sbagliato? Il boxoffice sembra ripagare, dunque alla fine, il problema è sempre del singolo spettatore che è lì a chiedersi, senza avere risposte.

Gabriele Barducci