Madame Web è uno spettacolo disonesto

Madame Web è uno spettacolo disonesto

February 14, 2024 0 By Gabriele Barducci

Ormai non ci si può neanche più divertire con i cinecomics, genere preferito dalle major, capaci di far fruttare milioni di dollari in modo facile, ma Madame Web è quanto di peggio si può trovare sul mercato.

Non che negli ultimi mesi il genere stia vivendo un buon momento, con l’universo DC chiuso e prossimo a ripartire sotto James Gunn, la Marvel che incassa flop su flop, insomma chi può arrivare per smuovere le acque? Madame Web, un non-film di supereroi senza supereroi.

Non basta la carta jolly di Dakota Johnson o anche Sydney Sweeney per smuovere un certo interesse attorno un prodotto che fa della disonestà il suo punto forte: nella promessa di qualcosa di diverso, il film supera ogni tipo di aspettative, con un canovaccio narrativo che risulta fin troppo idiota e fuori logica anche abbassando ogni tipo di aspettativa. Per quanto l’attenzione viene continuamente infastidita da una regia che non riesce mai a portare a casa una scena senza cadere in qualche virtuosismo utile solo per perdere l’orientamento, si ha la costante sensazione di assistere ad un pilota di una serie tv a tema supereroi a bassissimo budget.

Si poteva creare un discorso sulla natura familiare di queste ragazze – tutte con problemi genitoriali come dell’assenza di figure di riferimento – o anche della tecnica predatoria con cui il villain (perché è cattivo? Cosa vuole dalle ragazze? Che poteri ha? Domande legittime a cui non avremo mai risposta) caccia letteralmente le giovani donne in una New York di inizi 2000 senza adeguata tecnologia.

La classica pratica con cui si incasellano difetti in un film che non è piaciuto è una prassi che ha del divertente alcune volte, ma considerata la stessa tacita promessa insita in questi progetti, va anche detto che questo Madam Web è un film che non ha supereroi, solo donne che devono unirsi per rimanere in vita giacché in futuro potranno poi ottenere i citati poteri.

A fine visione ci si rende conto di essere stati presi in ostaggio per circa 120 minuti, aver visto un film che ci ha promesso donne ragno, scazzottate e tante belle cose su cui il giovane pubblico spende soldi, pop-corn e bibite gassate. Una grossa bugia. Di questo e altro il film è privo, un tediosissimo film d’intrattenimento che anche nelle poche scene di azione è sacrificato, con una CGI pessima e un paio di costumi dal gusto carnevalesco. Se questo è il fondo del barile del genere, tanto vale dedicarsi ad altro.

Gabriele Barducci
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