Appunti sparsi su Dream Scenario

Appunti sparsi su Dream Scenario

March 26, 2024 0 By Simone Tarditi

Stupor e monstrum dell’inconscio collettivo, il protagonista di Dream Scenario popola i sogni e gli incubi di un mondo che è senza più capacità di razionalizzare il presente. Il film di Kristoffer Borgli costituisce giustamente un caso di studio nel panorama cinematografico odierno, anche perché è un’opera che vive in funzione di una sceneggiatura mirabile, che in mano ad altri autori più famosi – per citarne alcuni dalle simili sensibilità: Spike Jonze, Paul Thomas Anderson, Ari Aster (che qui, infatti, produce), … – avrebbe reso il titolo uno dei più amati del 2023. Chiariamo un punto: all’assunzione di piccolo cult Dream Scenario è arrivato comunque, fosse anche solo per la scelta di girarlo in 16mm, altrimenti è probabile che non saremmo qui a parlarne. È interessante stare a vedere cosa farà Borgli al prossimo turno. Una cosa è certa, si tratta di una personalità da tenere d’occhio.

Dream Scenario è una reazione all’insensato momento storico in corso che, in quanto insensato, si professa volutamente come folle, confuso, violento. Nicolas Cage interpreta un modesto insegnante (Paul Matthews) che nella vita ha combinato poco perché non è mai riuscito a diventarne un vero protagonista: ha subito condizioni, ha accettato compromessi e, soprattutto, non è mai riuscito a imporsi nella società (to take the lead) pur desiderandolo. Un passivo che ha sempre faticato ad agire quando era il caso. Di colpo, diventa celebre senza aver fatto niente di particolare e si trova a dover gestire i pro e i contro della fama. La situazione in cui si trova è causata da tanti meriti quante colpe: zero. Eppure, alla stessa rapidità con cui aveva conquistato i cuori e le menti di tutti, l’uomo si trasforma da idolo delle folle a capro espiatorio, da eroe a zimbello. Mangiato e sputato dal tritacarne mediatico, nonché diventato bersaglio e nemico pubblico, Paul non desidera altro che ritornare all’anonimato (mimetizzato nel branco, come le zebre che ama studiare), consapevole però che la sua esistenza è compromessa in maniera definitiva.

La parabola di Paul è un po’ lo spurgo di quest’epoca: Dream Scenario racconta la pericolosità di un universo umano sempre più arrabbiato e incapace di provare empatia, l’affanno di una realtà vissuta sotto i riflettori, la spersonalizzazione, la riduzione dell’individuo a immagine pubblicitaria su cui i brand possono banchettare. E lo fa come se stesse teorizzando junghianamente una fantasia che, al pari del reenactment di un sogno, non può che essere deludente, triste. Come lo è il destino del protagonista, che al contempo riesce (ed è forse il suo unico successo, anche se nessuno sembra accorgersene o apprezzare) a rimanere fedele a se stesso, al suo spirito, fino alla fine.

Simone Tarditi