Vampiri e mostri al Salone del Libro 2024

Vampiri e mostri al Salone del Libro 2024

May 14, 2024 0 By Simone Tarditi

Preso d’assalto e gremito come sempre, anche in questo 2024 il Salone del Libro di Torino, giunto alla sua trentaseiesima edizione, ha dato la possibilità di partecipare a incontri e presentazioni su temi e campi d’indagini trasversali. Alle 13:45 di sabato 11 maggio si è svolta in sala Malva la doppia presentazione di due volumi editi da Bakemono Lab (Love song for a vampire. Etologia del vampiro, da F. W. Murnau a Taika Waititi di Gabriella Giliberti e Beautiful Freak. Le fiabe nere di Guillermo Del Toro di Emanuele Rauco), moderata da Mariella Ferrara. Molte persone del pubblico non sono riuscite ad assistere all’evento per mancanza di posti sufficienti, perdendo quindi l’occasione di ascoltare l’interessante chiacchierata sugli argomenti dei libri. Spiace per chi non ce l’ha fatta a entrare, ma chi frequenta questo genere di manifestazioni sa che è una cosa da mettere in conto. È pur sempre il segno di un successo.

Spaziando dai Dracula con Bela Lugosi ai vampiri di What We Do in the Shadows, Giliberti si è addentrata anche nei contesti storici precedenti alla nascita del cinema:

«Il vampirismo come epidemia nasceva dal folclore. A partire dal Seicento e Settecento, la figura del vampiro andava a sostituire la figura del Diavolo. Durante l’Illuminismo Voltaire e Rousseau non riuscivano a farsi una ragione del fatto che le persone potessero credere ai vampiri. Ai tempi la Chiesa condusse delle investigazioni per capire se la loro esistenza fosse vera oppure o no. Fu una specie di nuova caccia alle streghe. A volte il folclore si spiega anche con l’ignoranza popolare. Karl Marx sosteneva che con l’ignoranza il potere schiaccia la massa, permettendo ai reali vampiri, ossia i capitalisti, di proliferare. In un certo senso, Dracula incarna l’aristocrazia, mentre il mostro di Frankenstein il proletariato».

Guillermo Del Toro, che proprio sul personaggio di Frankenstein sta lavorando in questo momento per un film di prossima uscita, si è occupato più volte anche di vampiri. Rauco spiega che:

«Quando Del Toro si avvicina al mito vampiresco ha ben presente cos’abbia significato il vampiro nel corso della storia, ma anche cosa possa significare nel Ventesimo secolo. Se analizziamo l’incipit della serie televisiva The Strain, esso pare un episodio tra CSI, NCIS, Fringe (e Lost – fa notare Giliberti con riferimento all’analogo utilizzo dell’aereo). Tornando indietro, in Cronos spiega, attraverso la figura del vampiro il rapporto di sudditanza che il Messico ha nei confronti del capitale economico statunitense».

Bakemon Lab Giliberti Rauco Salone del Libro

Simone Tarditi
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